Coordinamento Precari e Disoccupati della Scuola

Provincia di Venezia

 

DUE PRIME PROPOSTE (FLORIT)
PER IL NUOVO RECLUTAMENTO
DALL'A.S. 2010/11

IN PREVISIONE DELL'ANNULLAMENTO DELLE ATTUALI G.P. E G.M.

 

20/10/2006

Desidero precisare che la seguente ipotesi viene formulata solamente per la forte sensazione che la Finanziaria 2007 possa sancire effettivamente il decadimento delle attuali Graduatorie regionali di Merito e Permanenti provinciali e, pertanto, si sviluppa nell'ottica di non attendere che il conseguente nuovo criterio di reclutamento venga stabilito a livello ministeriale senza che siano state avanzate le necessarie proposte per una procedura che rispecchi, per quanto possibile, le esigenze e le aspettative dei precari che, nel 2010, si trovassero ancora iscritti nelle citate graduatorie.

L'ipotesi parte dal presupposto (dedotto dal testo della finanziaria) che il governo sia intenzionato a reclutare gli insegnanti, dal 2010, unicamente attraverso procedure concorsuali per esami e titoli.

Ho pensato pertanto di prevedere una forma concorsuale parallela riservata, accessibile ai docenti non di ruolo, abilitati, con almeno 1 anno di insegnamento maturato.
L'esigenza governativo-ministeriale di non creare liste d'attesa sovraffollate e/o prive di scadenza, viene attuata con una preventiva selezione per soli titoli (che sostanzialmente rispetterebbe le classifiche delle attuali GP, depurate delle incongruenze oggi presenti, consentendo l'accesso all'esame ad un numero di candidati proporzionato alle disponibilità; è ipotizzabile, come prima proposta, un eccesso dal 20 al 50% in più dei posti assegnabili nel biennio-triennio, ma è definibile una qualsiasi altra percentuale di margine) e quindi con una ulteriore graduazione sulla base di un colloquio didattico.
Una seconda proposta prevede invece un meccanismo basato su un anno di esperienza didattica da effettuare sui posti disponibili, seguito da un colloquio d'accertamento professionale.

 

[Nota: E' da sottolineare che, per il momento, quanto emerge dai comunicati ministeriali, va nel senso dell'indizione, dal 2010, di un UNICO tipo di concorso ordinario per esami e titoli, a cadenza probabilmente biennale, senza alcun accorgimento particolare per i precari con anzianità di servizio (reduci dalle disciolte GP), se non quello della valutazione, nel punteggio finale, dei titoli posseduti (forse con una percentuale maggiore rispetto agli ultimi ordinari, ma nulla di più)].

 


1. SOSTITUZIONE DELLE ATTUALI GRADUATORIE

La proposta prevede che, dall'a.s. 2010/11, il reclutamento a tempo indeterminato dei docenti avvenga per il 50% dei posti disponibili attingendo alle graduatorie di merito di un concorso ordinario (GMO) per esami e titoli (analogo a quelli già effettuati negli anni passati, ma con criteri da meglio definire, oppure opportunamente strutturato) e per il restante 50% attingendo alle graduatorie di merito di un concorso riservato (GMR), sempre per titoli ed esami.

Nel caso di esaurimento di una delle due graduatorie di merito, il reclutamento viene effettuato dall'altra, compensando il numero dei posti attribuiti in eccesso al successivo concorso.

I concorsi hanno cadenza almeno triennale (preferibile la biennalità per quello riservato e anche l'annualità per quello ordinario) e vengono indetti per la copertura di un preciso numero di posti, ricavato dalla stima delle disponibilità per il biennio-triennio successivo (sostanzialmente, a detta del Governo, per la sola copertura del turn-over) anche attraverso la reintroduzione dell'organico funzionale.

I primi concorsi potrebbero essere banditi nell'autunno 2009. I primi neo-assunti si potrebbero avere a settembre 2010 (quantomeno quelli da concorso riservato) o nel corso dell'anno successivo.

 

2. CONCORSO ORDINARIO E RELATIVA GRADUATORIA

a) Sono ammessi al concorso ordinario, su base regionale, tutti i candidati neo-laureati in uscita dal biennio di specializzazione, a numero programmato, sulla base del previsto turn-over (la laurea specialistica conseguita a partire dal biennio accademico 2007/08-2008/09 è titolo abilitante). In alternativa il legislatore potrebbe decidere di destinare questo concorso a tutti i candidati in possesso di idoneità o abilitazione all'insegnamento.

b) La procedura potrebbe strutturarsi in un esame di Stato (o idonea prova equivalente) seguito da una esperienza didattica annuale, valida anche come anno di prova, ovvero (nel caso di accesso aperto a tutti gli abilitati) seguire sommariamente l'iter già attuato nelle passate tornate concorsuali, dando però un peso maggiore alla componente didattica delle prove affrontate. La commissione esaminatrice si compone di un presidente e di due docenti esperti della materia.

c) In caso di procedura destinata ai soli neolaureati, il punteggio finale sarebbe dato dalla somma dei punti attribuiti alle singole fasi concorsuali. In alternativa (concorso tradizionale) il punteggio finale sarebbe ottenuto dalla somma dei punteggi delle singole prove (massimo 70-80/100) e dai punti attribuiti ai titoli, secondo apposita tabella (massimo 30-20/100), eventualmente con particolare peso (es. 8-12 punti) assegnato alla specializzazione universitaria (ssis e nuovi bienni specializzanti) ovvero all'idoneità in precedenti concorsi per esami e titoli.

d) La graduatoria di merito finale (GMO) avrebbe validità annuale e potrebbe eventualmente essere integrata dai non assunti nell'anno o negli anni precedenti (abilitati usciti in eccesso programmato dall'università, ma non rientrati nel contingente assunto). In caso di concorso tradizionale, invece, la GMO resterebbe in vigore fino alla pubblicazione della graduatoria di un successivo analogo concorso.

e) Si attinge alla GMO per assumere i docenti sul 50% dei posti disponibili per le nomine a t.i. autorizzate di anno in anno (sul restante 50% dei posti sono nominati i docenti reclutati dalle graduatorie del concorso riservato). In caso di concorso tradizionale, i docenti sarebbero assunti in prova ed effettuerebbero un anno di tirocinio, che si concluderebbe con il giudizio di conferma in ruolo espresso dal DS, sentito il comitato di valutazione della scuola sede di servizio.

 

3. CONCORSO RISERVATO E RELATIVA GRADUATORIA

a) Sono ammessi al concorso riservato, su base provinciale (oppure, eventualmente, regionale), i docenti in possesso di idoneità o abilitazione all'insegnamento e di un servizio d'insegnamento "a tempo determinato"(1) per almeno 270 giorni anche non continuativi ovvero per almeno 180 giorni nello stesso anno scolastico maturato nel triennio antecedente la data di presentazione della domanda di iscrizione al concorso. La frequenza Ssis è equiparata a servizio.
[Nota (1): l'esclusione dei docenti assunti a tempo indeterminato dalla procedura concorsuale riservata dev'essere comunque verificata dal punto di vista della possibile incostituzionalità]

b) La commissione esaminatrice è composta da un presidente e da due docenti esperti della materia. La commissione valuta i titoli prodotti dai candidati, sulla base di una tabella nazionale. La procedura concorsuale prevede: 1) la compilazione di una graduatoria per soli titoli, 2) l'ammissione al colloquio didattico, 3) la pubblicazione della graduatoria di merito finale, derivante dalla somma dei punteggi conseguiti.

c) La tabella di valutazione dei titoli potrebbe, ad esempio, prevedere l'attribuzione di un massimo di 12 punti per il voto di idoneità/abilitazione specifico, di 6 o 12 punti per ogni anno di servizio d'insegnamento e di un punteggio aggiuntivo per altri titoli per un massimo di 10 o 15 punti (con l'attribuzione da un minimo di 0,5 ad un massimo di 2 punti per ciascun titolo, a seconda della sua consistenza; es. perfezionamento 0,5 p.ti, master 1 p.to, ssis e dottorato 2 p.ti). Non sarebbe previsto un punteggio massimo complessivo conseguibile.

d) Viene ammesso al colloquio del concorso un numero di candidati in eccesso (esattamente definito, es. del 20-50%) rispetto al numero di posti per i quali il concorso è stato indetto, sulla base della graduatoria per soli titoli. A parità di punteggio, l'ammissione segue le norme di precedenza vigenti. La graduatoria per soli titoli tiene in considerazione anche le attuali leggi sulla riserva dei posti.

e) Il colloquio didattico potrebbe infine ricevere due valutazioni: una sulle conoscenze e capacità didattiche dimostrate nella simulazione di una lezione su un argomento proposto o estratto a sorte tra quelli individuati dalla commissione (massimo 2/3 del punteggio totale della prova) ed una sulle competenze acquisite in ambito scolastico, sia in campo normativo che in quello di gestione di situazioni o casi particolari indicati dalla commissione (massimo 1/3 del punteggio della prova).

f) La graduatoria di merito (GMR) finale viene stilata sommando i punti di ammissione con quelli del colloquio. Resterà in vigore fino alla pubblicazione della graduatoria di un successivo analogo concorso.

 

3-BIS. ALTERNATIVA AL PUNTO 3. CONCORSO RISERVATO E RELATIVA GRADUATORIA

a) Sono ammessi al concorso riservato, su base provinciale (oppure, eventualmente, regionale), i docenti in possesso di idoneità o abilitazione all'insegnamento e di un servizio d'insegnamento "a tempo determinato"(1) per almeno 270 giorni anche non continuativi ovvero per almeno 180 giorni nello stesso anno scolastico maturato nel triennio antecedente la data di presentazione della domanda di iscrizione al concorso.  La frequenza Ssis è equiparata a servizio.
[Nota (1): l'esclusione dei docenti assunti a tempo indeterminato dalla procedura concorsuale riservata dev'essere comunque verificata dal punto di vista della possibile incostituzionalità]

b) La commissione esaminatrice è composta da un presidente e da due docenti esperti della materia e resta in carica per due anni. La commissione valuta i titoli prodotti dai candidati, sulla base di una tabella nazionale. La procedura concorsuale prevede: 1) la compilazione di una graduatoria per soli titoli, 2) l'ammissione all'esperienza didattica annuale, 3) il colloquio d'accertamento professionale (esame), 4) la pubblicazione della graduatoria di merito finale, derivante dalla somma dei punteggi conseguiti.

c) La tabella di valutazione dei titoli potrebbe, ad esempio, prevedere l'attribuzione di un massimo di 12 punti per il voto di idoneità/abilitazione specifico, di 6 o 12 punti per ogni anno di servizio d'insegnamento e di un punteggio aggiuntivo per altri titoli per un massimo di 10 o 15 punti (con l'attribuzione da un minimo di 0,5 ad un massimo di 2 punti per ciascun titolo, a seconda della sua consistenza; es. perfezionamento 0,5 p.ti, master 1 p.to, ssis e dottorato 2 p.ti). Non sarebbe previsto un punteggio massimo complessivo conseguibile.

d) In ciascuno dei due anni di validità della graduatoria per soli titoli, a conclusione delle operazioni di mobilità professionale e territoriale, sulla base del punteggio posseduto, gli aspiranti vengono ammessi all'esperienza didattica annuale sulla totalità dei posti vacanti e disponibili per l'intero anno scolastico una volta detratti quelli destinati alla procedura ordinaria (una sorta di supplenza annuale, con scelta della sede in base all'ordine di graduatoria). A parità di punteggio, l'ammissione segue le norme di precedenza vigenti. La graduatoria per soli titoli tiene in considerazione anche le attuali leggi sulla riserva dei posti. Gli aspiranti inclusi in posizione utile in più graduatorie, all'atto dell'ammissione all'esperienza didattica, devono optare per il posto o la classe di concorso per la quale vogliono concorrere.

e) A conclusione di ciascun anno scolastico, la commissione valuta, mediante un colloquio d'accertamento professionale, l'esperienza didattica maturata, attribuendo un punteggio, che potrebbe tener conto sia del giudizio espresso dal Comitato di valutazione della scuola ove il candidato ha prestato servizio, sia delle qualità professionali (sia in ambito didattico che normativo) emerse dal colloquio. Diversa impostazione procedurale potrebbe prevedere la compilazione iniziale della graduatoria per soli titoli ad opera del dirigente dell'USP (ex Csa), quale presidente della commissione concorsuale, e l'attribuzione del punteggio della prova didattica da parte del Comitato di valutazione della scuola di servizio, in qualità di sottocommissione.

f) La graduatoria di merito (GMR) finale ha validità annuale (o meglio resta in vigore fino alla pubblicazione di quella per un successivo contingente) e viene stilata sommando i punti di ammissione con quelli del colloquio. Le immissioni in ruolo avvengono sulla base della graduatoria di merito e per il numero di assunzioni autorizzate per quell'anno scolastico (50% del contingente). Eventuali rinunce verrebbero compensate attingendo alla medesima graduatoria, tra quanti hanno effettuato l'esperienza didattica. L'anno scolastico di esperienza didattica vale a tutti gli effetti come anno di prova.

g) Nel secondo anno di vigenza della graduatoria per soli titoli si ripetono le operazioni dalla lettera d) in poi.

h) In caso di disponibilità ridotte di posti, con conseguente contingente massimo unitario da autorizzare e destinare alla procedura riservata, la stessa potrebbe avvenire in ambito regionale ovvero con estensione biennale del contingente.

i) Con la procedura proposta tutte le cattedre effettivamente libere e disponibili (usualmente destinate a supplenze annuali) sarebbero coperte dagli aspiranti inclusi nelle graduatorie per soli titoli e dai candidati del concorso ordinario (neolaureati) che effettuano l'esperienza didattica; di queste cattedre, quelle corrispondenti al contingente di assunzioni autorizzato saranno assegnate a t.i. ai vincitori del concorso, quelle residue andranno ad aggiungersi alle sopraggiunte disponibilità per turn-over, su cui sarà fissato il nuovo contingente da mettere a concorso l'anno successivo. In caso di esaurimento delle graduatorie concorsuali (che non dovrebbe comunque realizzarsi vista la cadenza annuale e programmata della neoformazione degli insegnanti) si ricorrerebbe alle graduatorie di istituto.

 

NOTA) Con il meccanismo proposto si potrebbero ottenere i seguenti risultati:

- considerando che il concorso ordinario di cui al punto 2 molto probabilmente sarà di esclusiva pertinenza dei neolaureati in uscita dal biennio abilitante di specializzazione all'insegnamento, a numero programmato, e pertanto sarà già stata fatta preventivamente la selezione numerica (accesso solo agli aspiranti con votazioni più alte, in ponderata eccedenza rispetto ai posti assegnabili previsti), è verosimilmente ipotizzabile che anche per tali candidati la prova concorsuale finale possa concretizzarsi in un anno di prova/tirocinio (con contratto formazione lavoro) analoga alla "esperienza didattica annuale" prevista per la procedura riservata, da concludersi con un colloquio di valutazione e con la conferma in ruolo;

- in tale ottica, ad inizio di ogni a.s., fissati i contingenti previsti di assunzione a t.i., il 50% di essi verrebbe assegnato all'esperienza didattica dei neolaureati (procedura ordinaria), mentre il restante 50%, unito alle rimanenti cattedre disponibili in organico funzionale di diritto, verrebbe destinato all'esperienza didattica della procedura riservata. A conclusione dell'a.s., tutti gli aspiranti affronterebbero il colloquio con la commissione e, per ciascuna procedura, verrebbe stilata la graduatoria di merito da cui confermare in ruolo i classificati in posizione utile a coprire il contingente autorizzato;

- i candidati della procedura ordinaria rimasti esclusi dall'assunzione a t.i. (usciti dal biennio universitario, ma non ammessi all'esperienza didattica) potrebbero partecipare alle procedure ordinarie degli anni successivi (eventualmente per un numero limitato di volte, ad esempio solo per una volta), ma avrebbero comunque la possibilità di partecipare alle procedure riservate nei bienni successivi, iscrivendosi nelle graduatorie per soli titoli degli abilitati;

- i candidati della procedura riservata rimasti esclusi dall'assunzione a t.i. parteciperebbero alle procedure dell'anno successivo (le graduatorie per soli titoli hanno validità biennale) ed eventualmente a quelle dei bienni successivi;

- in caso di rinunce o abbandoni entro il 31 dicembre di ogni anno, sulle cattedre vacanti sarebbero ammessi nuovi candidati attingendo alle corrispondenti graduatorie; su cattedre resesi disponibili per rinunce o abbandoni dopo il 31/12 sarebbero conferite supplenze temporanee, con recupero del posto in aggiunta al contingente dell'anno successivo;

- proseguendo negli anni, le liste formate con le procedure riservate sarebbero sempre più ridotte, fino a completo esaurimento, progressivamente compensate da assunzioni sempre più consistenti di neolaureati; questo consentirebbe di rinnovare e ringiovanire gradualmente il corpo insegnante, senza tuttavia escludere dal reclutamento chi nella scuola ha già investito anni di esperienza; mi pare quindi che quanto proposto possa corrispondere in modo adeguato alla frase del ministro Fioroni "agiremo con il progressivo superamento delle graduatorie permanenti e con l’avvio di una nuova fase per il reclutamento dei docenti".

 

 

Un esempio:

A)
Attivazione dei nuovi bienni di specializzazione accademica all'insegnamento, a numero programmato annuale: a.a. 2007/08.
Uscita dei primi neolaureati specializzati (e abilitati): fine a.a. 2008/09.
Pubblicazione dei bandi concorsuali (procedure ordinaria e riservata): fine settembre 2009.
Esame di Stato conclusivo del biennio specialistico, o altra prova, con valore concorsuale: novembre 2009 - febbraio 2010 (viene compilata una graduatoria/albo di merito regionale).

B)
Conclusione della prima procedura concorsuale ordinaria, con lo svolgimento dell'esperienza didattica annuale: a.s. 2010/11.
Vi accedono, a domanda da presentare nella primavera 2010, i neolaureati inseriti nella graduatoria di merito regionale. Gli aspiranti, sulla base della graduatoria e dei contingenti provinciali di nomine autorizzati, scelgono, prima dell'inizio dell'a.s. 2010/11, la provincia in cui effettuare l'esperienza didattica.
Attuazione della prima procedura concorsuale riservata biennale: biennio 2010/11-2011/12. Vi accedono tutti gli abilitati con anzianità di servizio almeno annuale, attraverso la compilazione di una graduatoria per soli titoli provinciale (domande a primavera 2010) di validità biennale.

C)
Anno scolastico 2010/11. Provincia PP. Classe di concorso A999.
Cattedre disponibili in organico funzionale di diritto dopo la mobilità: 21.
Contingente di assunzioni a t.i. autorizzato: 16 (76% delle disponibilità in organico).
Ripartizione dei posti tra le due procedure: 8 all'ordinario e 8 al riservato.

Cattedre provinciali destinate all'esperienza didattica della procedura ordinaria: 8.
Candidati, inclusi nella GM provvisoria regionale del concorso ordinario, che hanno scelto la provincia PP per la prova di esperienza didattica: 8.
Gli 8 candidati vengono ammessi all'esperienza didattica annuale sulle 8 cattedre spettanti ed effettuano un anno di servizio d'insegnamento; ricevono quindi un giudizio dal Comitato di valutazione della scuola ed affrontano il colloquio con la commissione del concorso, che attribuisce loro un punteggio di valutazione (es. max 15 p.ti). Viene compilata la graduatoria di merito finale, sulla base della quale gli 8 aspiranti vengono assunti a t.i. e scelgono la sede di servizio definitiva.

Aspiranti inclusi nella graduatoria provinciale per soli titoli (gst) della procedura riservata: 30.
Cattedre provinciali destinate all'esperienza didattica della procedura riservata: 13 (21 totali meno le 8 destinate all'ordinario).
Posti, dei 13, su cui assumere in ruolo: 8.
I primi 13 aspiranti inclusi nella gst vengono ammessi all'esperienza didattica annuale sulle 13 cattedre disponibili.
Un candidato rinuncia, optando per altra classe di concorso, e quindi accede all'esperienza didattica il 14° iscritto in gst. I 13 aspiranti effettuano un anno di servizio d'insegnamento e ricevono un giudizio dal Comitato di valutazione della scuola. Affrontano quindi il colloquio con la commissione del concorso, che attribuisce un punteggio di valutazione (es. max 15 p.ti). Viene compilata la graduatoria di merito finale, sulla base della quale i primi 8 classificati vengono assunti a t.i. (per l'attribuzione della sede di servizio si seguono le attuali procedure).

Nel successivo anno scolastico, i 5 aspiranti non assunti a t.i. partecipano alla nuova procedura riservata assieme ai restanti inclusi nella gst (che ha validità biennale).

 

 


 

Agg.to il 22/11/06

 

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