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SPEZZONI FINO A 6 ORE
E SCUOLE POLO:
UN PO' DI STORIA

 

Riportiamo di seguito, in ordine cronologico a partire dal lontano 2001 le varie NEWS, e, ove ancora possibile, i relativi riferimenti, sugli argomenti "Spezzoni orario fino a 6 ore" e "Scuole polo di riferimento" da noi via via pubblicati, al fine di raccogliere una sorta di memoria storica di un argomento che da anni seguiamo e su cui ci siamo personalmente impegnati.

 


 SPEZZONI ORARIO FINO A 6 ORE

 

In estrema sintesi:

1) Tutto nasce dai contenuti della Legge 124/99, che cancella l'esistenza degli spezzoni fino a 6 ore (fino ad allora previsti), attribuendo la gestione di "tutti" gli spezzoni orario disponibili per l'intero anno e che si rendono tali entro il 31/12 alle graduatorie permanenti (ora "ad esaurimento"). Tale principio opera quindi a livello provinciale (GaE), si estende fino al 31/12 e mira a garantire il diritto al completamento dell'orario di cattedra per tutti gli iscritti nelle graduatorie.

2) Ne consegue che la gestione "interna" degli spezzoni (esercitata dal DS) sia possibile solo qualora entrino in vigore le Graduatorie di Circolo o d'Istituto, ossia solo quando sia trascorso il 31/12 ovvero quando la GaE risulti esaurita. Prima di tali condizioni tutti gli spezzoni devono rientrare nel reclutamento da GaE per i docenti disoccupati o in attesa di completamento, tra le disponibilità complessive di nomina. Inoltre, la "priorità" del diritto al completamento rispetto all'attribuzione di ore aggiuntive a personale già ad orario completo è già stata riconosciuta, oltre che dal ministero, anche dai Giudici. E' quindi palese quanto sia illecita l'esclusione addirittura preventiva degli spezzoni fino a 6 ore dalle disponibilità per le nomine da GaE (principio invece contenuto ora nel DM 131/07 e applicato in tutte le province).

3) L'applicazione del dettato della Finanziaria 2002, che prevede che i dirigenti scolastici attribuiscano ai docenti in servizio nell'istituzione scolastica, prioritariamente e con il loro consenso, le frazioni inferiori a quelle stabilite contrattualmente come ore aggiuntive di insegnamento oltre l'orario d'obbligo fino ad un massimo di 24 ore settimanali, appare quindi attuabile solo a condizione che la "fase" delle GaE sia finita (graduatoria esaurita o passato il 31/12).
E' quindi "falso" quanto affermato dalle Note ministeriali (Indicazioni operative per il conferimento delle supplenze) n. 1551/07 e n. 12510/08: "Ai sensi dell’art.1, comma 4, del nuovo Regolamento, le ore di insegnamento pari o inferiori a 6 ore settimanali che non concorrono a costituire cattedre o posti orario non fanno parte del piano di disponibilità provinciale da ricoprire in base allo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento, ma restano nella competenza dell’istituzione scolastica ove si verifica la disponibilità di tali spezzoni di insegnamento".

4) A conferma della validità di quanto sopra detto c'è l'infelice tentativo di "recuperare" il diritto al completamento all'interno delle stesse Note ministeriali (n. 1551/07 e n. 12510/08), dove si precisa che l'attribuzione "interna" dello spezzone dev'essere effettuata "prioritariamente al personale con contratto a tempo determinato avente titolo al completamento di orario e successivamente al personale con contratto ad orario completo". Questa mescolanza di norme in realtà crea ancora più confusione (e illecito) dato che genera una "nuova categoria" di avente diritto al completamento, non prevista da alcuna norma: l'aspirante in servizio nella scuola; in palese contrasto con il diritto di "tutti i docenti iscritti in graduatoria" al completamento d'orario.

5) Ulteriore conferma a quanto esposto è contenuta nel nuovo Regolamento sulle supplenze (DM 131/07) laddove "vincola" il diritto al completamento al solo personale "abilitato", fornendo l'ennesima riprova che tale "fase" di attribuzione rientra in quella di utilizzo delle GaE e non in quella delle graduatorie di circolo o istituto, nella quale appunto si ricorre soprattutto a personale non abilitato. (DM 131 del 13/6/07, art. 1 comma 4: "[omissis]... ai docenti in servizio nella scuola, in possesso di specifica abilitazione, come ore aggiuntive oltre l’orario d’obbligo, fino ad un massimo di 24 ore settimanali") 

6) In definitiva, per una corretta applicazione della legge 124/99 e della Finanziaria 2002, la sequenza operativa per l'attribuzione degli spezzoni dovrebbe essere la seguente: a) inserimento di tutti gli spezzoni nelle disponibilità per le assunzioni a TD da GaE (supplenze fino al termine delle attività didattiche) e loro attribuzione agli iscritti in graduatoria, per scorrimento, disoccupati o aspiranti al completamento d'orario; b) esaurita la GaE, ovvero trascorso il 31/12, attribuzione, previa accettazione, ai docenti in servizio nell'istituto, a orario già completo, fino al massimo di 24 ore settimanali; c) ricorso alle graduatorie di circolo o d'istituto. Qualunque differente criterio (compreso quello fissato dall'attuale Regolamento DM 131/07) è, come detto, in contrasto con l'applicazione delle leggi vigenti. Per non parlare poi della maggiore spesa erariale che in realtà comporta l'attribuzione degli spezzoni "come ore aggiuntive" invece che a supplenza.

 


 

LA STORIA...

 

GOVERNO: BERLUSCONI - MINISTRO: MORATTI - SOTTOSEGRETARIO: APREA

 

 

29/12/2003.  SPEZZONI: NESSUNA RISERVA

Con Nota Prot. n. 3948 del 27/12/2003 il Miur risponde ad un quesito sulle riserve di legge a favore di docenti con contratto a tempo determinato, specificando che i posti da destinare a riserva, poiché prevedono, come base di calcolo, il numero degli occupati da intendersi come "dotazione organica al 1° settembre", riguardano esclusivamente i posti di insegnamento ad orario intero (da assegnare, nel caso di attribuzione di rapporti a tempo determinato, per supplenza annuale o temporanea sino al termine della attività didattiche).

Pertanto le quote di riserva, costituite dal 7% dei posti e delle cattedre dell’organico provinciale, che vengono assegnate ai docenti disabili per effetto della legge 68/99, non possono prendere in considerazione gli spezzoni orario. Lo stesso dicasi per l'1% riservato alle vedove e agli orfani per lavoro.

 

 

31/08/2004.  SPEZZONI: NORMA DISAPPLICATA 

Ribadiamo con forza la nostra perplessità di fronte alla gestione operata nell'attribuzione degli spezzoni orario. A nostro avviso la norma non viene applicata correttamente né in fase di nomina provinciale né tanto meno in sede di singola scuola, mantenendo un riferimento, ormai non più esistente, al concetto delle 6 ore.

 

 

18/09/2004.  NOMINE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI: GRADUATORIE PERMANENTI

Ricordiamo ai docenti che in questi giorni vengono contattati dalle scuole per le nomine di supplenza su spezzone, anche se inferiore alle 7 ore, che il loro reclutamento deve avvenire, da parte del D.S., da GRADUATORIA PERMANENTE (se non esaurita) e con nomina FINO AL TERMINE DELLE ATTIVITA' DIDATTICHE, e non certo da Graduatoria di Circolo o d'Istituto, addirittura fino a nomina dell'avente diritto. E' chiaramente stabilito dalla Legge 124/99, dal DM 201 25/5/00 e dalla Legge 333/01.

Lo stesso Miur, nel trasmettere le istruzioni sulla tempistica della pubblicazione delle nuove Graduatorie d'Istituto, con la Nota Prot. n. 559 del 10/9/04, precisa e aggiunge "con l'avvertenza, comunque, che le procedure e i termini indicati non interferiscono in alcun modo con il normale prosieguo dell'attività di attribuzione delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche in base allo scorrimento delle graduatorie permanenti".

Purtroppo la quasi totalità dei Dirigenti scolastici è ancora convinta che, passata la fase delle nomine presso i Csa o le Scuole polo, le disponibilità residue passino di competenza delle G.C.I., e addirittura che gli spezzoni sotto le 7 ore debbano essere attribuiti solo con le G.C.I.. Al contrario, passato il 31/7 (25/8 quest'anno) i D.S. sono competenti per TUTTE le disponibilità residue, di qualunque consistenza oraria esse siano (da 1 ora in su) e devono utilizzare per le nomine le G.P., con nomina annuale o fino al termine delle attività didattiche, e, solo se esaurite le GP, utilizzano le G.C.I.. Solo in quest'ultimo caso, dovendo per ora ricorrere alle GCI del triennio concluso, conferiscono nomine fino all'individuazione dell'avente diritto (che sarà comunque poi nominato fino al termine delle attività didattiche). La GCI è utilizzabile solo per i posti non disponibili entro il 31/12 e fino al termine dell'a.s., per le assenze saltuarie e occasionali degli insegnanti superiori ai 14 giorni ed in caso di esaurimento della corrispondente GP.

Altro problema si riscontra nelle Segreterie delle scuole, dove, per non far la fatica di scaricare le nuove GP e quindi di scorrerle dall'inizio, vengono utilizzate direttamente le vecchie GCI, violando i diritti degli iscritti in GP (con punteggi e posizioni aggiornati).

 

 

29/09/2004.  LA QUESTIONE "SPEZZONI" ARRIVA IN PARLAMENTO

Grazie anche all'interessamento dei COBAS, l'On. Luana Zanella, del Gruppo Misto Verdi-L'Ulivo, ha accolto l'appello di Andrea Florit ed ha presentato in Parlamento venerdì scorso (seduta n. 514 del 24/9/04) un'interrogazione a risposta scritta al ministro Moratti sulla scandalosa questione della gestione degli spezzoni in sede di nomine provinciali e scolastiche, di cui ci stiamo occupando da tempo.

Una lettera di denuncia e di richiesta di intervento in merito è stata anche inviata oggi al Direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo, sottoscritta dal Coordinamento veneto dei precari (CIP Vicenza - CPS Padova - Coordinamento Precari di Venezia - CIP Treviso - Coordinamento Precari di Verona).

 

 

01/10/2004.  NOTA 692 SOSPESA

Con la Nota n. 739 del 1°/10/04, il Miur ha sospeso quanto dichiarato nella controversa Nota 692 del 23/9/04; il direttore Cosentino ha dovuto ammettere la leggerezza commessa.

 

Sul tema degli spezzoni appare incredibile la perseveranza con cui le OOSS continuano ad inventarsi le leggi: nell'incontro al Miur del 29/9 u.s., infatti, invece di porre sul tavolo la scandalosa gestione che viene fatta degli spezzoni, i sindacati hanno contestato ben altra cosa. Scrive la UIL-scuola: "per quanto riguarda la “restituzione” degli spezzoni di ore alle scuole, le OOSS hanno ribadito che, come per il passato, tale operazione debba essere limitata a quelli fino a sei ore, mentre tutti gli altri devono concorrere alla formazione di cattedre orario da conferire mediante le supplenze". Tre sciocchezze in una sola frase.
Come noto infatti l'esistenza degli spezzoni fino a 6 ore è stata cancellata 4 anni fa dalla Legge 124/99, tutti gli spezzoni orario quindi concorrono alle nomine provinciali e alla formazione dei posti orario ed inoltre la Finanziaria 2002 assegna ai docenti in servizio tutti gli spezzoni residui (e non certo solo quelli di una certa consistenza oraria), che sono tuttavia utilizzabili dai presidi solo dopo esaurimento delle Graduatorie Permanenti. Solo una cosa è corretta in quello che scrive la UIL: quel "come per il passato" non fa purtroppo che confermare che sono 4 anni che questi posti di lavoro vengono illegalmente sottratti ai precari. Continua così la prassi delle OOSS di imporre le "proprie" leggi in violazione di quelle vigenti, sempre contro gli interessi dei lavoratori più deboli: i precari.

 

 

05/10/2004.  SPEZZONI: INCREDIBILE MA VERO 

Restiamo increduli nel leggere il resoconto della riunione Miur-OOSS di oggi, che ha affrontato, tra l'altro, il tema degli spezzoni inferiori alle 6 ore. Come noto, la posizione delle OOSS negli ultimi tre anni è stata quella di strenua difesa dell'esistenza degli spezzoni "under 7h" e della loro attribuzione, da parte dei DS ai docenti interni o mediante GI. E' sufficiente leggere il resoconto dell'incontro del 29/9 fatto dalle stesse OOSS (vedi news dell'1/10/04) per rendersi conto del loro punto di vista ancor solo 6 giorni orsono. Sono comunque parecchie decine le comunicazioni in merito ancora presenti e rintracciabili sui loro siti (fin dal 2001). Decine pure le testimonianze da noi ricevute di precari cui è stato illegalmente negato uno spezzone che ci hanno scritto negli ultimi mesi, chiedendoci cosa potessero fare dato che, rivoltisi ai sindacati locali, gli era stato risposto che gli spezzoni fino a 6 ore erano di competenza diretta delle GI dei presidi.

Come pure nota è la personale guerra che Andrea Florit da tempo porta avanti contro questa errata e illegale procedura, arrivando a far presentare un'interrogazione parlamentare e un esposto al Direttore scolastico regionale.

Restiamo increduli, quindi, leggendo la cronaca dell'incontro di oggi. Scrive la FLC CGIL: "Si è tenuto al MIUR questa mattina un incontro con le OOSS per dirimere alcune questioni relative alle modalità di conferimento delle supplenze, sollevate dalle OOSS congiuntamente e separatamente in più occasioni da qualche mese a questa parte.
L’incontro ha trattato questioni relative alla disciplina dell’attribuzione di spezzoni orario di 6 ore, etc.
Riguardo al primo punto la FLC CGIL ha rivendicato l’applicazione del DM 201/2000 che, nel disciplinare la materia relativa alle competenze delle graduatorie permanenti e delle graduatorie di scuola, attribuisce alle graduatorie provinciali la competenza degli spezzoni orario che non concorrono a costituire cattedre. E’ illegittimo dunque scorporare dal piano delle disponibilità provinciali gli spezzoni di 6 ore per attribuirli alla competenza delle graduatorie d’istituto, fino a che la graduatoria provinciale non sia esaurita. Tanto più illegittimo risulta essere quindi, a nostro parere, proporre ai docenti di ruolo, quali ore eccedenti, spezzoni orario superiori alle 6 ore prima che sia esaurita la relativa graduatoria provinciale. ... Dobbiamo purtroppo lamentare la consueta inerzia dell’amministrazione nel dare sollecita risposta alle questioni che le OOSS sollevano. Nonostante le buone intenzioni dunque, si ripete il copione che vede Direzioni Regionali, CSA e scuole impegnate nel consueto fai da te che produce risultati diversi da territorio a territorio e il MIUR rinunciatario nel fornire interpretazioni uniformi perché tardive e dunque foriere di nuove complicazioni. Questo è un gioco che deve finire, le scadenze si governano, non si rincorrono, solo così si prevengono intoppi e contenziosi, garantendo qualità al servizio. L’amministrazione si è riservata di decidere le azioni da fare a seguito delle questioni sollevate"
.

E la CISL-Scuola: "Abbiamo pertanto ribadito con forza le posizioni già espresse, in particolare rispetto alla corretta applicazione del D.M. 201/2000 per quanto attiene all’assegnazione degli spezzoni che non hanno costituito cattedra, mediante scorrimento delle graduatorie permanenti. La Cisl Scuola ha inoltre sottolineato la difformità e la contraddittorietà dei comportamenti dell’amministrazione periferica sulla materia, fonte di un diffuso contenzioso".

Increduli di una così repentina inversione di rotta, increduli di una così incredibile faccia di bronzo, ma ovviamente almeno soddisfatti.

 

 

22/10/2004: NON CI STANCHEREMO MAI

Non ci stancheremo mai di ripetere COME debba essere effettuato il reclutamento dei supplenti; Andrea Florit ribadisce ancora una volta i criteri che devono essere seguiti e che costantemente Miur e CSA ignorano, inventandosi regole inesistenti e interpretazioni che non fanno che ledere i diritti dei docenti precari.

 

 

25/04/2005.  SPEZZONI UNDER 7: IL GOVERNO RISPONDE

Valentina Aprea ha risposto, dopo 6 mesi, all'interrogazione parlamentare (Zanella del 24/9/04) che denunciava l'illegale gestione degli spezzoni orario fino alle 6 ore, sottratti alle GP e assegnati ai docenti già in servizio.

La scandalosa risposta si può così riassumere: l'Aprea informa che 1) la prima CM (la 220/2000, che forniva istruzioni errate e illecite), su cui si sono poi basate tutte le successive comunicazioni, aveva l'obiettivo di non gravare l'operato dei Csa con le nomine anche sugli spezzoni; si è quindi ben pensato, d'accordo con Csa e OOSS, di ignorare la legge 124/99 e di applicare una procedura pre-vigente; 2) comunque tale circolare non è mai stata impugnata, quindi vuol dire che va bene così; 3) l'applicazione della legge vigente, attribuendo gli spezzoni ai precari, renderebbe troppo esiguo il numero degli spezzoni da distribuire tra il personale già in servizio, vanificando la Finanziaria 2002; 4) le osservazioni fatte dall'interrogante NON HANNO, quindi, nemmeno RAGION D'ESSERE.

Non aggiungiamo ulteriori commenti, dato che la lettura della risposta della Aprea rende pienamente conto del modus operandi di questo governo e dell'impotenza in cui ci troviamo nei tentativi di far fronte alla continua disapplicazione delle leggi vigenti e al costante danneggiamento dei precari della scuola.

 

 

10/05/2005.  SPEZZONI UNDER 7

Continuiamo a seguire con una certa allegria i commenti della CGIL-scuola (senza trascurare le altre OOSS) agli sviluppi della questione sugli spezzoni inferiori alle 7 ore.
Il sorriso ci nasce spontaneo: come probabilmente saprete, la guerra contro l'errata attribuzione di tali spezzoni è da tempo portata avanti da questo sito (per opera di Andrea Florit) fino ad arrivare alla presentazione di un'interrogazione parlamentare, il 24 settembre u.s., gentilmente sponsorizzata dall'on. Zanella (MISTO VERDI-L'UNIONE), cui recentemente l'on. Aprea ha avuto l'ardire di rispondere picche. Ebbene, già il 5 ottobre 2004 (dopo soli dieci giorni dalla presentazione dell'interrogazione) la CGIL-scuola ci aveva sorpreso invertendo improvvisamente quanto sostenuto in ripetuti comunicati sul proprio sito per tre anni consecutivi, in cui giudicava legittima l'attribuzione diretta ai presidi degli spezzoni fino a 6 ore.
Ora continua la nostra allegria, nel leggere quanto si autocompiaccia la Cgil-scuola nel cavalcare tale nuova posizione solo dopo che il Giudice del lavoro di Potenza, con una sentenza del 28/4/05, ha dato ragione ad un precario (sostenuto dalla Gilda Potenza, che da subito ha raccolto le argomentazioni di Florit), di fronte alle proteste di un docente di ruolo che voleva per sé le 6 ore di uno spezzone residuo (addirittura ci risulta che la RSU Cgil della scuola dove la Gilda Potenza ha fatto la conciliazione non fosse d'accordo).
Il sindacato, nei suoi commenti, parla addirittura di "numerosi incontri" fatti al Miur sull'argomento, quando invece ricordiamo bene che vi fu una singola riunione (quella del 5/10), alla quale la Moratti non dette alcun seguito, nonostante le promesse di un intervento normativo in merito. Da allora il silenzio sindacale sugli spezzoni è stato a dir poco totale. Comunque, come già detto ad ottobre, ben vengano queste prese di posizione, anche se semestrali.

 

 

21/05/2005.  SPEZZONI UNDER7: ALTRA SENTENZA

Il Tar Veneto, con sentenza n. 1444/05, ha confermato che tutti gli spezzoni orario (anche se inferiori alle 7 ore) sono di competenza delle Graduatorie permanenti e non vanno gestiti dai presidi con le graduatorie d'istituto.
I giudici hanno riconosciuto il diritto al completamento d'orario "sulla base della GP" ad una docente che, nell'a.s. 2003/04, aveva reclamato uno spezzone di 4 ore che il DS della scuola aveva invece attribuito ad altro insegnante attingendo direttamente alla graduatoria d'istituto.
Aumentano quindi le sentenze a favore della nostra battaglia contro l'illegale gestione degli spezzoni orario inferiori alle 7 ore (ricordiamo anche la sentenza del 28/04/05 - R.G. 632/05 - del Giudice del Lavoro di Potenza).
Vale la pena di ricordare che a fine marzo il sottosegretario Aprea aveva finalmente risposto all'interrogazione del 24/9/04 dell'on. Zanella (elaborata da Andrea Florit), proprio contro tale illecito uso degli spezzoni da parte di Miur, Csa e presidi: dopo risibili considerazioni, la Aprea concludeva affermando che "le osservazioni contenute nella interrogazione non hanno, allo stato, ragione d'essere".

 

 

31/07/2005.  SPEZZONI UNDER 7: MIUR IRREMOVIBILE

Come anticipato, il Miur non ha ceduto sugli spezzoni fino a 6 ore. Prima di tutto il risparmio e quindi prima di tutto la legge finanziaria 2002. Pertanto spezzoni under 7 ai presidi da subito. Questa la risposta contenuta nelle note ministeriali del 28/7/05, prot. 1395 e 1397, in cui si forniscono "Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed ATA".

Non ripetiamo qui tutto quanto da noi già ampiamente commentato su questo argomento, ma ci limitiamo a tre punti:
1) in nessun caso gli spezzoni under 7 possono essere esclusi dalle disponibilità per le nomine a TD effettuate dal Csa entro il 31/7, essendo assolutamente incompetenti i DS in tale periodo;
2) il Tar Veneto, con sentenza n. 1444/05, ha confermato che tutti gli spezzoni orario (anche se inferiori alle 7 ore) sono di competenza delle Graduatorie Permanenti e non vanno gestiti dai presidi con le graduatorie d'istituto (le OOSS, purtroppo, nelle loro argomentazioni non hanno fatto alcun cenno a tale sentenza);
3)
la C.M. n. 82 del 19/07/2002 prot. n. 2103, annualmente richiamata, così recita: "A conclusione delle operazioni di conferimento delle supplenze annuali e di quelle con durata sino al termine delle attività didattiche (che comprendono gli spezzoni under 7, ndr) e prima ancora di procedere al conferimento delle supplenze di propria competenza, sulla base delle graduatorie di istituto e di circolo, i dirigenti scolastici dovranno proporre ai docenti in servizio nella scuola l'attribuzione delle ore residue in aggiunta all'orario d'obbligo, ai sensi dell'art. 22 comma 4 della legge n. 448/2001 (che è proprio la Legge Finanziaria 2002, ndr) e del decreto interministeriale sugli organici in corso di perfezionamento".

 

 

22/08/2005.  COORDINAMENTO: COMUNICATO STAMPA E DIFFIDA SUGLI SPEZZONI UNDER 7

Il portavoce del Coordinamento dei Precari veneziani, Stefano Micheletti, ha diffuso un Comunicato stampa con cui denuncia i continui soprusi a danno dei precari ed in particolare quelli relativi alla gestione illecita degli spezzoni orario sotto le 7 ore settimanali. Nel documento scaricabile, trovate anche allegato un modello per la diffida da sottoscrivere e presentare al dirigente della "scuola-polo" all'inizio delle nomine di supplenza che partono lunedì prossimo. La diffida mira ad evitare che, nonostante la normativa vigente e la sentenza del TAR per il Veneto n. 1444/05, gli spezzoni fino a 6 ore, a causa delle illegali "istruzioni" ministeriali, continuino ad essere sottratti alle disponibilità per le nomine a td da graduatoria permanente. Sono molte decine ogni anno i precari che, in ciascuna provincia, si vedono scippare la possibilità di lavorare su uno spezzone o di incrementare o completare il proprio orario settimanale, solo per la solita esasperata e vergognosa corsa al risparmio ad ogni costo da parte dell'Amministrazione, in piena violazione delle leggi.

 

 

27/08/2005.  SPEZZONI: LA GILDA NAPOLI NON CI LASCIA SOLI

Anche la Gilda Napoli ha sferrato il suo attacco all'abusiva gestione da parte di Csa e Dirigenti scolastici degli spezzoni fino a 6 ore (l'articolo de La Tecnica della Scuola del 29/8). Le diffide sono già state inviate ai dirigenti e ora si attende che siano i diretti interessati a fare la loro parte, sia in sede di convocazione che, soprattutto, subito dopo, in caso di inamovibilità dei presidi. La Gilda Napoli è pronta ad intraprendere tutte le azioni legali che si dovessero rendere utili a far riconoscere i diritti dei precari partenopei, calpestati per l'ennesima volta.
Anche la Gilda Venezia ha predisposto analoghi testi di diffida.

 

 

12/09/2005.  ZANELLA: SECONDA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUGLI SPEZZONI

L'On. Luana Zanella, del gruppo MISTO (VERDI-L'UNIONE), sensibile da sempre alla condizione del precariato, ha presentato il 12/9 in Parlamento una nuova interrogazione al ministro Moratti sull'illegale gestione degli spezzoni sotto le 7 ore (Atto Camera n. 4-16474 del 12/9/05). Nel testo, oltre ai richiami alle leggi violate e alla risibile risposta fornita dall'Aprea alla precedente interrogazione (n. 4-11039 del 24/9/04), si fa anche riferimento alla sentenza del Tar del Veneto n. 1444/05 che ha riconosciuto la corretta attribuzione di tali spezzoni alle nomine da GP.

Attendiamo inoltre notizie sull'impugnazione al Tar del Lazio della Nota min. n. 1395/05 a cui si stanno interessando Cobas e Gilda Napoli.

 

 

17/12/2005.  GRAZIE COBAS!

GRAZIE COBAS! Presentato dai COBAS della Scuola un ricorso al TAR del Lazio contro lo scippo degli spezzoni orario inferiori alle 7 ore. Scarica il volantino.

 

 

03/01/2006.  ORE ECCEDENTI, IIS, DOCENTI DI RUOLO E SPEZZONI UNDER 7

Dopo l'articolo di ItaliaOggi del 27/12/05 (dalla Gilda Venezia), in cui si condensavano le riflessioni sull'errata attribuzione degli spezzoni fino a 6 ore ai dirigenti scolastici (rafforzate da un recente pronunciamento della Corte d'Appello del Tribunale de L'Aquila, che impone il pagamento dell'IIS anche per le ore eccedenti l'orario di cattedra ai docenti di ruolo), oggi anche La Tecnica della Scuola ribadisce che "Gli spezzoni dati ai docenti di ruolo costano più delle supplenze" (di A. Reggiani).

 

 

06/04/2006.  BREVI GILDA

Le "Brevi dal Miur" della Gilda degli Insegnanti del 5/4/06 (a cura di Franco Capacchione), sul regolamento supplenze e punteggi tabellari.

Sulla questione degli spezzoni fino a 6 ore, nonostante sia stato riconosciuto che la legge 124/99 li ha cancellati e li ha attribuiti alle nomine da GP e che non vi sia nemmeno più la convenienza economica ad assegnarli come ore aggiuntive a personale di ruolo, Aprea & C. non mollano la posizione assunta negli ultimi 4 anni e tentano in tutti i modi di inserire nel nuovo regolamento l'assegnazione della loro gestione direttamente ai presidi (finora disposta da semplici, e illecite, circolari del ministero).

 

 

 

 

GOVERNO: PRODI - MINISTRO: FIORONI - VICEMINISTRO: BASTICO

 

 

21/07/2006.  SPEZZONI UNDER 7 ALLE GP

Con  la Nota prot. n. 1004 del 21/7/06 "Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed ATA per l'anno scolastico 2006/07", il MPI dispone che gli spezzoni orario fino a 6 ore devono essere inclusi nelle disponibilità per le nomine da GP, come previsto dalla Legge 124/99 e dal successivo Regolamento sulle supplenze, norma peraltro mai applicata dal 2000 in poi e contro cui si è sempre scagliata la Aprea nelle sue risposte alle 2 interrogazioni parlamentari (da noi formulate nel 2004 e nel 2005) sull'argomento. Inutile sottolineare la nostra soddisfazione dopo 5 anni di lotte personali. Un grazie va comunque rivolto anche ai Cobas-scuola, all'On. Luana Zanella (Verdi) e alla Gilda Napoli, che ci hanno sostenuto e affiancato attivamente in questa vicenda.

 

 

14/08/2006.  CSA VENETI: ACCORPAMENTO SPEZZONI

Con la Nota n. 5515/C7 del 31/7/06 il Direttore generale dell'USR per il Veneto, Carmela Palumbo, dopo accordo con le Ooss locali, ha fornito ai Csa della regione le istruzioni per la composizione delle cattedre formate da più spezzoni, in vista delle nomine a TD da GP. Nella nota si precisa: 1) di accorpare quanti più spezzoni possibile, in modo da lasciare il minor numero possibile di frazioni "residue"; 2) di non superare il numero di tre spezzoni per cattedra, comunque in un massimo di 3 sedi, localizzate in non più di 2 comuni e comunque rispettando il principio della facile raggiungibilità; 3) divieto di frammentare o ricomporre diversamente, in sede di nomina presso le scuole-polo, le cattedre già formate dal Csa; 4) divieto di accorpamento di spezzoni "residui" se della stessa classe di concorso (possibilità invece se su GP differenti). In pratica, gli abbinamenti fatti dai Csa veneti il 7 agosto diventano "sacri e intoccabili". In concreto si vuole evitare ogni possibile contestazione successiva a causa della difficoltà di gestire l'orario d'insegnamento a seguito di accorpamenti "fai da te" (come effettivamente già successo negli anni passati)

 

 

29/05/2007.  GLI SPEZZONI AI DOCENTI DI RUOLO COSTANO DI PIÙ

Un articolo di TuttoScuola mette in evidenza lo svantaggio economico di assegnare gli spezzoni ai docenti di ruolo. Continuiamo a restare sconcertati e profondamente delusi per la decisione ministeriale di tornare indietro di anni (spesi in lotte, affiancati da forze della stessa attuale Maggioranza, per ottenere la corretta attribuzione di tutti gli spezzoni alle nomine di supplenza di inizio anno), visti i contenuti del nuovo Regolamento sulle supplenze, partorito dopo mesi di lavoro e contenente tante di quelle approssimazioni da risultare il miglior candidato ai futuri ricorsi amministrativi.

 

 

17/06/2007.  REGOLAMENTO SUPPLENZE, SPEZZONI AI DOCENTI IN SERVIZIO

Con il D.M. 13 giugno 2007, in corso di registrazione alla Corte dei Conti, il MPI ha adottato il nuovo Regolamento per il conferimento delle supplenze al personale docente ed educativo (con l'allegata Tabella di valutazione dei titoli).

Il commento dei C.I.P., che non possiamo che condividere.

La sentenza del Tribunale di Potenza sez. Lavoro 622/2007 dell'8.6.2007: Se rimangono ore libere non dovrebbero andare allo straordinario del docente di ruolo, ma lo spezzone di ore va al supplente (da CittadinoLex - GildaVE).

 

 

12/07/2007.  SPEZZONI: FIORONI CLONA LA MORATTI

Siamo sconcertati e profondamente delusi per le decisioni prese dal ministero ed inserite nel nuovo Regolamento sulle supplenze relative all'attribuzione degli spezzoni (Art.1 comma 4: Per le ore di insegnamento pari o inferiori a 6 ore settimanali che non concorrono a costituire cattedre o posti orario, si dà luogo, in applicazione del comma 4 dell’articolo 22 della legge finanziaria 28 dicembre 2001, n. 448, all’attribuzione, con il consenso degli interessati, dei citati spezzoni ai docenti in servizio nella scuola, in possesso di specifica abilitazione, come ore aggiuntive oltre l’orario d’obbligo, fino ad un massimo di 24 ore settimanali). Dopo 6 anni di lotte, ci ritroviamo a veder vanificati tanti sforzi e i successi degli ultimi anni, ottenuti anche dopo due interrogazioni parlamentari contro la gestione Moratti, portati avanti con la collaborazione, allora, di appartenenti all'attuale maggioranza. Avvilente vedere che si tornano nuovamente ad istituire degli "spezzoni di 6 ore" che la legge 124/99 ha cancellato definitivamente come concetto. Tutte le disponibilità orarie, di qualunque consistenza siano, devono essere utilizzabili per le nomine di supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche. Inserire nel Regolamento sulle supplenze il principio dell'attribuzione degli spezzoni fino a 6 ore ai docenti in servizio nella scuola, altera la vigente normativa e rende assai probabile un'errata assegnazione degli spezzoni stessi.

Siamo perfettamente coscienti che l'articolo in questione richiama una disposizione della Finanziaria 2002, ma qui si commette un doppio errore: prima imponendo in modo generico di attribuire gli spezzoni fino a 6 ore ai docenti in servizio nella scuola e poi istituendo un errato limite di "6 ore" agli spezzoni così attribuibili (contestazioni comunque già avanzate a suo tempo dal CNPI ed ignorate da Fioroni).

In realtà la sequenza e la gestione di queste frazioni orarie dovrebbero seguire questo percorso:

a) l'USP deve accorpare quanti più spezzoni riesce (seguendo comunque il principio della vicinanza e della facile raggiungibilità) al fine di creare il maggior numero di cattedre di fatto, disponibili per le nomine di supplenza. E' in tale fase che risiede il maggior rischio: leggendo il regolamento, il gestore della rete informatica sarà indotto nell'errore di dare disposizioni agli USP di ESCLUDERE A PRIORI TUTTI GLI SPEZZONI FINO A 6 ORE dalle disponibilità per la formazione di cattedre, commettendo lo stesso illecito che la Moratti ha perpetrato per anni e che si era riusciti finalmente a bloccare.

b) il dirigente dell'USP (se entro il 31/7), o quello delle scuole polo di riferimento (passata tale data), individua i destinatari delle nomine di supplenza su tutti i posti indicati dall'USP come disponibili (spezzoni inclusi). La durata della fase di gestione delle supplenze da parte delle scuole polo di riferimento viene stabilita, previo accordo con le ooss locali, da ogni singola provincia (alcune vi dedicano una o al massimo due convocazioni, altre, più utilmente a nostro avviso, le utilizzano fino al 31/12).

c) esaurita tale fase di nomina provinciale, tutte le disponibilità residue passano sotto la gestione delle singole scuole (e dei relativi dirigenti). Prima di tutto è vigente il diritto al completamento per i docenti nominati su spezzone (come ribadito da una recente sentenza). I dirigenti devono quindi interpellare tutti i candidati della provincia con orario settimanale di supplenza inferiore alle 18 ore (utilizzando l'apposita funzione informatica), offrendo loro non solo gli spezzoni interi disponibili, ma anche quelli ottenibili frazionando spezzoni più grossi, se non addirittura cattedre, con la sola limitazione di mantenere l'unitarietà degli insegnamenti.

d) è solo a questo punto che deve entrare in gioco il dispositivo della Finanziaria 2002 (cioè prima di utilizzare le graduatorie di supplenza per cercare aspiranti inoccupati, i dirigenti offrono gli spezzoni ai docenti già in servizio nella scuola, che possono accettarli o rifiutarli, ma comunque senza pregiudicare l'unitarietà degli insegnamenti coinvolti). E anche qui il Regolamento sulle supplenze sbaglia. Infatti la Finanziaria 2002 non pone alcuna distinzione tra gli spezzoni (Art. 22 comma 4: Nel rispetto dell'orario di lavoro definito dai contratti collettivi vigenti, i dirigenti scolastici attribuiscono ai docenti in servizio nell'istituzione scolastica, prioritariamente e con il loro consenso, le frazioni inferiori a quelle stabilite contrattualmente come ore aggiuntive di insegnamento oltre l'orario d'obbligo fino ad un massimo di 24 ore settimanali): pertanto qualunque spezzone, se frazionabile, può essere attribuito ai docenti in servizio e non solo quelli "fino a 6 ore".

Chiarito questo, appare evidente che un'esclusione preventiva di tutti gli spezzoni fino a 6 ore dalle disponibilità utilizzabili per comporre le cattedre, da parte dell'USP, sarebbe un'azione illecita e assurda. Ma, sinceramente, è proprio quello che ci attendiamo. Invitiamo pertanto tutte le ooss locali a vigilare attentamente affinché tutti gli spezzoni orari utilizzabili nella formazione di cattedre o posti assegnabili a supplenza vengano inclusi nelle disponibilità di nomina da subito.

 

 

20/07/2007.  SPEZZONI: ...E LO SAPEVAMO

Quasi inutile sottolinearlo. Quello che temevamo si è inevitabilmente verificato. Il predicare bene, ma poi razzolare ignobilmente è un'abitudine che nella pubblica istruzione è dura a morire.
Nella bozza di circolare operativa per la gestione delle nomine a TD, presentata alle Ooss il 18/7 u.s., viene ribaltata l'attribuzione degli spezzoni orario rispetto alle decisioni assunte nello scorso anno (vedi Nota n. 1004/06: "Tutti gli spezzoni, senza limitazioni di orario, devono essere inclusi nel piano di disponibilità, ai fini dello scorrimento delle graduatorie permanenti. Quanto sopra, sia al fine di aumentare il contingente di ore conferibili al personale inserito nelle graduatorie permanenti, sia per dare maggiore stabilità ai servizi scolastici. Le eventuali disponibilità residuate dalle precedenti operazioni sulle graduatorie permanenti saranno utilizzate dai Dirigenti scolastici per le operazioni di propria competenza").
La CM di quest'anno recita invece l'esatto contrario: "Le ore di insegnamento pari o inferiori a 6 ore settimanali che non concorrono a costituire cattedre o posti orario non fanno parte del piano di disponibilità provinciale da ricoprire in base allo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento, ma restano nella competenza dell’istituzione scolastica ove si verifica la disponibilità di tali spezzoni di insegnamento. La predetta istituzione scolastica provvede alla copertura delle ore di insegnamento in questione attribuendole, col loro consenso, ai docenti in servizio nella scuola medesima, forniti di specifica abilitazione per l’insegnamento di cui trattasi, prioritariamente al personale con contratto a tempo determinato avente titolo al completamento di orario e, successivamente, al personale con contratto a tempo indeterminato fino al limite di 24 ore settimanali come ore aggiuntive oltre l’orario d’obbligo. Solo in subordine a tali attribuzioni, nei casi in cui rimangano ore che non sia stato possibile assegnare al personale in servizio nella scuola, il dirigente scolastico provvederà all’assunzione di nuovo supplente utilizzando le graduatorie di istituto".

Tre fondamentali considerazioni: 1) ribadiamo gli illeciti che si commettono nel riproporre l'anacronistica esistenza degli "spezzoni fino a 6 ore" cancellati dalla Legge 124/99 e nel sottrarli a priori dalle disponibilità per le nomine provinciali; 2) mettiamo in evidenza l'ulteriore illecito che si commette prevedendo che, per il completamento, gli spezzoni vengano sì offerti prioritariamente ai docenti a t.d. (a orario incompleto), ma solamente a quelli in servizio nella scuola in cui si rende disponibile lo spezzone (in assenza dei quali lo spezzone passa ai docenti di ruolo), andando a ledere il diritto al completamento di tutti gli altri aspiranti iscritti in GE e non in servizio in quell'istituto; 3) denunciamo l'ennesimo illecito che si vuole produrre, dato che la CM prevede inoltre che le ore eventualmente rimaste vengano attribuite dal DS ad un nuovo supplente "utilizzando le graduatorie d'istituto"; ebbene il ministero, dopo 7 anni, non ha ancora capito che i DS, per reclutare i supplenti su spezzone (per le supplenze quindi fino al termine delle attività didattiche) DEVONO utilizzare le GE e non le graduatorie d'istituto, a meno che queste ultime non risultino esaurite ovvero che non sia trascorso il 31 dicembre! (dato che è possibile l'iscrizione nelle GE di una provincia e nelle prime fasce delle GCI di un'altra provincia, le due graduatorie potrebbero non risultare identiche e pertanto la Legge 124/99 dev'essere rispettata, attingendo alle GE fino al 31/12); tra l'altro questa illegale attribuzione comporta ogni anno, non essendo mai pronte all'inizio delle lezioni le GCI, delle assurde nomine fino all'avente diritto con rifacimento delle stesse ad anno scolastico inoltrato, mentre la corretta nomina fatta attingendo alle GE comporterebbe un contratto definitivo.

Siamo quanto mai sconcertati dalle decisioni assunte da Fioroni, Bastico & C. e profondamente delusi da un simile dietrofront su questioni così importanti, sulle quali si sperava di non dover più subire le imposizioni illecite e vergognose cui ci aveva abituati negli anni passati il duo Moratti Aprea.

 

 

02/08/2007.  SPEZZONI: MPI CONFERMA L'ILLECITO

Diffusa dal ministero la Nota (n. 15551 del 31/7/07; e.c. 6/8/07) sulle procedure operative per l'attribuzione delle supplenze per l'a.s. 2007/08 che conferma l'illecita gestione degli spezzoni orario fino a 6 ore. Come già detto, oltre a inventarsi l'esistenza di "spezzoni fino a 6 ore" (cancellati giuridicamente dalla legge 124/99), il ministero impedisce sostanzialmente il diritto al completamento ai supplenti nominati su orario incompleto (dato che per loro ci sarà possibilità di completare solo nella stessa scuola in cui sono in servizio) e impone ai presidi, sulle ore rimaste eventualmente residue, di utilizzare le graduatorie d'istituto invece di quelle ad esaurimento (come previsto invece dalla legge fino al 31 dicembre). La viceministro Bastico ha dichiarato di aver voluto con determinazione portare queste modifiche alle indicazioni fornite l'anno scorso. Ha inoltre assicurato che nelle istruzioni operative (Nota tecnica del gestore informatico) fornite agli USP è precisato che comunque tutti gli spezzoni devono essere preventivamente utilizzati per formare cattedre e posti da assegnare con nomina annuale o fino al termine delle attività didattiche (attendiamo quindi di conoscere il testo della nota tecnica e di verificare l'effettiva gestione delle frazioni orarie da parte degli uffici provinciali nella costituzione delle cattedre). Tutto ciò comunque non pone alcun rimedio agli illeciti sopra menzionati che saranno inevitabili.

 

 

06/08/2007.  SPEZZONI: LE SOLITE DELUSIONI

Diffusa dal ministero la Nota tecnica, allegata alla Nota n. 15551 del 31/7/07, sulle procedure operative per l'attribuzione delle supplenze per l'a.s. 2007/08. Come atteso, il testo non riporta quanto assicurato personalmente dalla viceministro Bastico, e cioè la precisazione che comunque "tutti" gli spezzoni dovranno essere preventivamente utilizzati per formare cattedre e posti da assegnare con nomina annuale o fino al termine delle attività didattiche. Sarà pertanto probabile, come avveniva durante la gestione Moratti, che gli USP escludano a priori tutte le frazioni fino a 6 ore dall'elenco delle disponibilità per formare le cattedre da assegnare fino al termine delle attività didattiche. Le Ooss locali vigilino (ma dato il periodo estivo non possiamo attenderci troppo).

Desideriamo inoltre soffermarci su un punto della Nota, presente anche nelle comunicazioni degli ultimi anni, regolarmente ignorato da quasi tutti gli USP e dalle relative Scuole di riferimento: "Si precisa che per le disponibilità annuali e fino al termine delle attività didattiche che sopraggiungano entro il 31 dicembre continua ad operare la scuola di riferimento, nominando dalle graduatorie provinciali". Sono pochissimi gli USP che rispettano questa regola (discendente dalla L. 124/99), nonostante la precisazione ministeriale. Nel Veneto, ad esempio, è solo l'USP di Verona che da sempre opera correttamente fino al 31/12; tutti gli altri uffici provinciali (probabilmente perché nemmeno leggono le note del MPI ed agiscono "a memoria" perpetuando i propri errori), una volta effettuate le nomine di fine agosto, passano direttamente alle singole scuole la gestione delle eventuali disponibilità sopraggiunte (comportando: reclutamenti da G.I. invece che da G.E., che spesso differiscono, mancata possibilità di completamento sugli spezzoni, che le singole scuole scorporano e attribuiscono ai docenti di ruolo, e spreco di denaro, date le differenze delle operazioni di reclutamento gestite dai singoli istituti rispetto alle convocazioni delle scuole di riferimento).

 

 

08/08/2007.  SPEZZONI: NON C'E' TREGUA

Continua la guerra dichiarata dal MPI agli spezzoni fino a 6 ore e parallelamente prosegue la presa in giro per i precari in attesa di una supplenza. Infatti, come se non bastasse quanto già fatto dal ministero, ora, attraverso l'ennesima Nota (n. 16085 del 7/8/07), si arriva alla ciliegina sulla torta. Nella Nota infatti si comunica a quei DS (e agli USP) che, consultando l'apposita funzione informatica delle disponibilità, rintracciassero degli spezzoni dalle 7 ore in su aggregabili ad altri analoghi, di provvedere direttamente alla loro unione. Peccato che la nota prosegua precisando che non sarà comunque possibile trovare spezzoni inferiori alle 7 ore, perché preventivamente esclusi dalle disponibilità ("eventuali spezzoni orario inferiori alle sette ore non aggregati non saranno proposti nel suddetto elenco, in quanto non utili nella fase provinciale"). Pertanto il ministero ammette tranquillamente che, vista la molteplicità delle situazioni e l'incertezza sulle effettive disponibilità che si avranno nel mese di agosto, sarà facile che esistano spezzoni aggregabili, anche a formar cattedre o posti, non già precedentemente uniti dai competenti USP, ma impedisce che a tale scopo si possano utilizzare gli spezzoni fino a 6 ore, semplicemente per il fatto che sono già stati tolti dalle disponibilità provinciali (rendendo ancora più ampie le menzogne della Bastico). Per chiarire le cose, se nei prossimi giorni comparissero, nella lista delle disponibilità, uno spezzone da 10 ore e uno da 8, questi sarebbero subito aggregati a formar cattedra, ma tutti gli eventuali spezzoni da 12 ore in su non potranno mai essere completati anche se la provincia fosse zeppa di disponibilità dalle 6 ore in giù (andando contro la stessa Finanziaria che attribuisce ai docenti di ruolo solo gli spezzoni non altrimenti aggregabili a formar cattedre o posti e confermando tutti i nostri timori per un'effettiva esclusione a priori degli spezzoni fino a 6 ore, nonostante le rassicurazioni della Bastico). Con un piccolo ritocco ogni giorno, alla fine il MPI è riuscito nel suo intento di sottrarre ai precari gli spezzoni under 7.

 

 

26/08/2007.  REGOLAMENTO SUPPLENZE IN G.U. (DM 131/07)

E' stato pubblicato nella GU n. 194 del 22-8-2007 il DM 13 Giugno 2007, n. 131 "Regolamento recante norme per il conferimento delle supplenze al personale docente ed educativo, ai sensi dell'articolo 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124".
Il comma 4 dell'Art. 1 così recita: "Per le ore di insegnamento pari o inferiori a 6 ore settimanali che non concorrono a costituire cattedre o posti orario, si dà luogo, in applicazione del comma 4 dell’articolo 22* della legge finanziaria 28 dicembre 2001, n. 448, all’attribuzione, con il consenso degli interessati, dei citati spezzoni ai docenti in servizio nella scuola, in possesso di specifica abilitazione, come ore aggiuntive oltre l’orario d’obbligo, fino ad un massimo di 24 ore settimanali"
( * 4. Nel rispetto dell'orario di lavoro definito dai contratti collettivi vigenti, i dirigenti scolastici attribuiscono ai docenti in servizio nell'istituzione scolastica, prioritariamente e con il loro consenso, le frazioni inferiori a quelle stabilite contrattualmente come ore aggiuntive di insegnamento oltre l'orario d'obbligo fino ad un massimo di 24 ore settimanali).

 

 

27/09/2007.  CIRCOLARE CHIARIMENTI REGOLAMENTO SUPPLENZE

Il MPI ha fornito alcuni ulteriori chiarimenti (CM 18329 del 25/9/07) relativi all'applicazione del Regolamento sulle supplenze (DM 131 del 13/06/07). Si parla: a) della possibilità per il medico di base di rilasciare il certificato di idoneità all'impiego, b) delle modalità di fruizione degli artt. 33 e 58 Ccnl da parte dei neoassunti a t.i., c) dell'assegnazione "interna" solo degli spezzoni under7 nati come tali e non di quelli ottenuti per frammentazione di posti o cattedre, d) della non sanzionabilità delle rinunce se si utilizzano le graduatorie dell'anno scorso o se si propone una supplenza di sostegno ad un docente non specializzato, e) della possibilità, per l'a.s. 2007/08, di completare l'orario utilizzando le graduatorie di istituto per coloro che, sulla base delle graduatorie ad esaurimento, hanno scelto uno spezzone pur in presenza di posti interi, f) dell'attribuzione di supplenze a specializzati e a specialisti di lingua inglese, g) delle aree utilizzabili per le nomine su sostegno in caso di esaurimento di un elenco specifico, h) delle due fasi temporali da adottare nel reclutamento veloce dei supplenti della scuola dell'infanzia e primaria, i) delle nomine "fino all'avente titolo". Successivamente è stata emanata anche la Nota n. 21992 del 19/11/07con ulteriori chiarimenti.

 

 

 

 

GOVERNO: BERLUSCONI - MINISTRO: GELMINI - SOTTOSEGRETARIO: PIZZA

 

 

26/07/2008.  ISTRUZIONI OPERATIVE SUPPLENZE 2008/09

Con la CM n. 12510 del 25/07/08 il Miur fornisce le "Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed ATA" per l'a.s. 2008/09. Gli spezzoni fino a 6 ore, non integrati in cattedre, restano a disposizione dei presidi per una prioritaria assegnazione "interna", come già stabilito dal ministro Fioroni l'anno scorso con il DM 131/07, ma sempre in violazione dei contenuti della legge 124/99 e del diritto al completamento dei docenti con orario inferiore a cattedra.

 

 

 

 

 

 

 

 


 SCUOLE POLO DI RIFERIMENTO E NOMINE A T.D.

 

ESTATE 2001:

La principale novità contenuta nel DL 255/01 (ora convertito nella Legge n. 333 del 20/08/2001) è quella che attribuisce ai Dirigenti scolastici (DS) la competenza delle nomine di supplenza, annuali e fino al termine delle attività didattiche, trascorso il termine del 31/8/2001 (31/7 dall'anno successivo), situazione che interessa in pratica la grande maggioranza degli Uffici provinciali della penisola.

La "storia" del criterio che i DS devono adottare nel conferire le nomine ha dell'incredibile; nell'arco di un mese il ministero ha cambiato idea per ben 4 volte (per non dire 5).

I. Inizialmente (inizio luglio 2001) l'orientamento del ministero era quello di far reclutare il DS per la propria scuola, con il compito di comunicare in tempo reale, per via telematica, al Sistema Informativo (e quindi al ministero, all'ufficio provinciale di controllo, ma soprattutto alle altre scuole) le avvenute assunzioni. Protagonista sarebbe stato un software che, memorizzata la GP in rete, rendesse immediatamente visibili i candidati non più disponibili perché già assunti in altra scuola o ancora disponibili solo per un certo numero di ore, fino ad esaurimento della GP (una sorta di catalogo elettronico in rete).

II. Successivamente (9 luglio), dalle pagine di questo sito, abbiamo esposto i nostri dubbi sulla praticità e sulle garanzie offerte da tale metodo ed abbiamo trasmesso a Roma una proposta (vedi le "Proposte di Andrea Florit") per l'individuazione di un numero di scuole polo, il cui DS si rendesse responsabile per l'individuazione dei destinatari di nomina nella provincia per una specifica classe di concorso, sulla base degli elenchi forniti dal sistema informativo ministeriale. Il ministero ha inizialmente accolto favorevolmente l'idea dandone comunicazione ufficiale ai sindacati (13 luglio), ma ha ben presto fatto marcia indietro quando ha saputo che il centro-sinistra ne aveva acquisito la paternità in Parlamento, ove si convertiva in legge il DL 255/01. Secco rifiuto ministeriale, quindi, a fine luglio e ritorno al software e alla chiamata diretta del DS per la propria scuola. Ma contemporaneamente il ministero annunciava una CM contenete nuovi spunti, quali i consorzi tra scuole per la convocazione congiunta degli aspiranti e l'espletamento prima delle nomine fino al 31 agosto e poi di quelle al 30 giugno. 

III. Ma le sorprese non finiscono. Il ministero convoca nuovamente i sindacati il 7 agosto e li informa che ha deciso di non fornire ai DS alcuna indicazione di coordinamento; infatti, secondo l’amministrazione, il legislatore con il DL 255/01 ha voluto sancire il principio di responsabilità legato all’autonomia scolastica, e quindi l’applicazione di tale principio non può avvenire sulla base di indicazioni centralistiche, bensì rimette ai dirigenti scolastici l’individuazione delle modalità più idonee da adottare.
Anche in questo caso le nostre critiche non sono mancate.

IV. E, infine, il 4° ripensamento (che non è altro che un profondo inchino all'Associazione Nazionale Presidi). Il 9 e il 10 agosto 2001 le indicazioni ministeriali, escluse due giorni prima, invece arrivano, con la nota n. 2132 e, soprattutto, con la nota tecnica n. 2133 (aggiornata poi ad una versione del 28/8/01) che impartiscono alcune direttive operative e limitano, anche se assai poco, la libertà d'azione dei presidi. Vi invitiamo ad un'attenta lettura della nota tecnica, in particolare del punto 6 (Prima fase operativa): uno dei passi fondamentali ci pare quello del 1° ciclo di ognuna delle prime due fasi di nomina; come da noi già segnalato, i dirigenti scolastici non hanno nessun obbligo di seguire l'ordine di graduatoria per il reclutamento. Nei primi due giorni possono contattare chi vogliono purché sia all'interno della porzione "utile" di graduatoria; i candidati hanno 24 ore per accettare l'incarico (attenzione: chi per primo risponde "sì", vince la cattedra; ma è impossibile sapere chi è stato effettivamente interpellato e chi sia stato realmente il primo a rispondere). Solo nel 2° ciclo di chiamate (per i posti eventualmente residui) il DS è tenuto a seguire l'ordine di graduatoria! In pratica ogni preside recluterà chi preferisce (e lo farà in fretta per non farselo "soffiare"), purché sia all'interno della lista dei nomi forniti dal SIMPI (pari al numero dei posti disponibili), a meno di precise direttive maturate nel corso delle conferenze di servizio. Contestazioni? Ricorsi al TAR? No. E' la legge che lo consente (n. 333 del 20.8.01): "attingendo" alle graduatorie permanenti, e non "scorrendole" (il Centrodestra ha bocciato una ventina di emendamenti che chiedevano con forza la modifica del termine, di cui uno nostro).

Attenzione poi: la vostra rinuncia ad una proposta non comporta conseguenze, se rifiutate con l'intenzione di accettare un'altro posto (anche di una fase successiva); ma se una singola segreteria sbaglia e vi segnala rinunciatari "perché non interessati" o "irreperibili" perché non è riuscita a contattarvi, sparite dall'elenco del Sistema Informativo e nessuno potrà più reclutarvi.

Tre fasi e cinque cicli di convocazione, con complesse procedure informatiche: si va fino al 25 settembre, senza il rispetto dell'ordine di graduatoria e col pericolo di errori e cancellazioni non verificabili in tempo utile. Geniale. Ma quante menti hanno dovuto radunare al ministero per partorire un procedimento così "semplice" e "di garanzia"?! 

Ben venga la registrazione informatica dei reclutamenti, ma solo a supporto delle operazioni effettuate dalle scuole-polo.

Ancora una volta, poi, restiamo perplessi e critici di fronte a queste decisioni "ibride", cui questo ministero ci sta abituando (vedi punteggio delle private valido dal 2000 ma utilizzabile dal 2002, unificazione solo di III e IV fascia, alternanza tra graduatorie applicata solo in alcune regioni, accesso alle prossime GP solo per alcune categorie, ecc.) e che non forniscono certo un'immagine di coerenza e di valide capacità gestionali. Come può una stessa procedura di reclutamento seguire due criteri tanto opposti: nel 1° ciclo si recluta liberamente, nel 2° si segue la graduatoria, e senza alcun principio logico che separi i due cicli, se non la casualità (senza poi contare che il "criterio di priorità", nel conferimento delle supplenze, partorito nelle conferenze di servizio dall'Associazione Nazionale Presidi è quello TERRITORIALE, cioè si raccomanda di privilegiare la vicinanza alla scuola del domicilio del candidato: ma un sano paio di "sberle" a questi signori non gliele ha ancora affibbiate nessuno? Altro possibile criterio individuato dall'ANP è quello della "riconferma" dei supplenti dell'anno precedente; in pratica tutto purché non sia vincolante l'ordine di graduatoria).

Una riflessione: "Caro dr. Rembado, presidente dell'AN Presidi, cosa ne pensa, in occasione del prossimo concorso per Dirigenti scolastici, di nominare preside il candidato che abita più vicino alla sede disponibile?"

V. La palla è passata poi in mano alle amministrazioni regionali e provinciali. Quelle che maggiormente hanno avvertito le difficoltà create dall'ostinazione ministeriale sono state quelle delle grosse aree metropolitane. Così, il 22 agosto a Milano la Direzione Generale Regionale e i sindacati hanno sottoscritto un'intesa per la creazione delle scuole-polo che conferiscano le supplenze per tutto il territorio provinciale. Ovviamente l'Associazione Nazionale Presidi, che pretende il potere assoluto in materia di nomine, ha fortemente contestato l'intesa milanese.

Nel frattempo, però, una dopo l'altra, le conferenze di servizio dei DS delle varie province hanno iniziato a pronunciarsi a favore delle scuole-polo per le nomine a TD.

E anche il ministero non ha nascosto di averne in definitiva gradito l'applicazione; questo è un passo delle "istruzioni per l'uso" che lo stesso ministero ha pubblicato sul suo sito:

"1. Quest'anno chi nomina i supplenti annuali?
Quest'anno le operazioni di attribuzione delle supplenze annuali vengono svolte dai dirigenti scolastici anziché dagli uffici scolastici provinciali. A seconda di quanto deciso nelle conferenze di servizio che si sono svolte in ciascuna provincia, l'offerta dei posti può essere effettuata dai dirigenti delle singole istituzioni scolastiche o dai dirigenti di scuole polo. Questi ultimi chiamano gli aspiranti di una graduatoria o di un gruppo di graduatorie affini in riferimento i posti disponibili nelle scuole dell'intera provincia."

A metà settembre la stragrande maggioranza delle province italiane risulta aver seguito il criterio delle scuole-polo, con la conclusione delle nomine nell'arco di tre-quattro giorni. Così in fretta che già si lamenta la non disponibilità delle Graduatorie d'Istituto definitive, in modo da poter assegnare i posti residui prima dell'inizio delle lezioni.

Bisogna comunque sottolineare che l'ostinazione ministeriale nel difendere la nota tecnica ha comportato l'assenza di suggerimenti e regole forniti ai DS delle scuole-polo, in particolare per le informazioni sulle conseguenze alle rinunce e sui completamenti d'orario degli spezzoni, con il conseguente disorientamento dei candidati e la disomogeneità delle risposte date.

Il non aver accettato subito (si era a luglio) il criterio delle scuole-polo, ha avuto, in alcune province, conseguenze imbarazzanti (Treviso e Torino ne sanno qualcosa). In molte province chi ha accettato uno spezzone in prima convocazione, si è vista precludere ogni possibilità di completamento con gli spezzoni assegnati dalle singole scuole, in quanto il prezioso "meccanismo computerizzato" ministeriale indicava come interpellabili solo i candidati successivi all'ultimo nominato.

Era indispensabile, invece, fornire subito indicazioni precise e uniformi ai Dirigenti scolastici basate sulla procedura attuabile nelle scuole-polo.

 

 

19/07/2002.  NOMINE A T.D.: CM 82/02

Non possiamo nascondere una certa soddisfazione personale. Infatti con la CM n. 82 del 19 luglio 2002 il Miur, indicando il criterio da seguire per il conferimento delle nomine a TD trascorso il 31 luglio, individua come "risultato il più idoneo" e l'unico "in grado di garantire, al tempo stesso, la legittimità delle procedure e il rispetto dei tempi fissati dalle norme vigenti" quello delle scuole-polo, "ideate" da Andrea Florit nel luglio del 2001 e poi adottate dalla maggior parte dei provveditorati a settembre 2001, dopo vari tira e molla ministeriali.

Tale procedura è stata quindi ora adottata ufficialmente dal Miur, che ne fornisce anche una dettagliata nota tecnica applicativa.

Nella stessa CM si conferma anche l'impossibilità materiale di procedere con le nomine a TI entro il 31/7, invitando pertanto i CSA ad avviare le nomine di supplenza o di programmare delle Conferenze di servizio in cui pianificare le scuole di riferimento (scuole polo o reti di scuole che dir si voglia).

Altre indicazioni ministeriali sulla stipula dei contratti per l'a.s. 2002/03 sono state fornite con la CM n. 76 dell'8/7/2002.

 

 

09/08/2002.  NOMINE T.D. A LUGLIO: SCANDALO A MACCHIA DI LEOPARDO

Continuano a succedersi purtroppo le lamentele che ci pervengono da alcune province (es. Foggia, Napoli, Rieti, Bari, Catania) in cui il CSA ha voluto, nonostante i tempi ristrettissimi a disposizione, effettuare ad ogni costo le nomine annuali entro il 31 luglio senza ricorrere alle scuole polo. Risultato: disponibilità non pubblicate col necessario preavviso, posti comunicati non corrispondenti alle reali disponibilità (verificate personalmente dagli aspiranti), inevitabile clima teso e scarsa disponibilità dei funzionari provinciali ad accettare le giuste contestazioni. A Foggia inoltre ci risulta che il CSA abbia nominato d'ufficio i candidati assenti alla convocazione e senza delega conferita a terzi, contravvenendo non solo alla normale prassi ma persino alle più recenti indicazioni ministeriali che hanno ribadito l'impossibilità di procedere in tal senso.

A Rieti, per la classe A050, le poche nomine allora conferibili sono state fatte dal CSA il 26/7 quando ancora non erano disponibili i dati sulle utilizzazioni dei docenti di ruolo in altre province; ora ben 4 cattedre annuali sono risultate disponibili dopo la pubblicazione di tali utilizzazioni, ma saranno assegnate a nuovi candidati (che seguono in graduatoria) non essendo ripetibili, come noto, le nomine già fatte.

Le cose non cambiano per altre classi di concorso o per altre province: a Catania le nomine concluse entro il 31 luglio sono state fatte solo su una porzione dei posti realmente disponibili; anche a Bari le nomine fatte frettolosamente il 27 luglio (es. per l'A017) si sono basate su elenchi parziali delle disponibilità (anche in questo caso i funzionari del Csa sapevano che i trasferimenti ad altre province non erano ancora pervenuti); dopo soli tre giorni, giunti i dati sui trasferimenti, si sono create nuove disponibilità (posti annuali di buona localizzazione) che hanno visto esplodere l'inutile rabbia di chi, soli tre giorni prima, aveva dovuto accettare uno spezzone o aveva addirittura dovuto rinunciare alla nomina per la lontananza delle poche sedi allora disponibili. Per il 29 agosto sono già previste altre nomine su ulteriori disponibilità. Una vergogna. Ma quando mai si son viste delle nomine fatte tirando fuori un po' di cattedre alla volta? E le graduatorie, allora, per cosa le hanno fatte? Indecente.

Ci domandiamo come sia possibile che un Ministero accetti che un CSA provinciale faccia delle nomine annuali sapendo di non essere in possesso dell'effettivo quadro delle disponibilità, pur avendo la possibilità di effettuare le nomine con regolarità un mese dopo, presso le scuole-polo (come suggerito dallo stesso Ministero). Al contrario il Miur si pregia di pubblicare statistiche che esaltano l'avvenuta effettuazione dell'80% delle nomine conferibili già entro il 31/7 (dato peraltro portato al 50% dalle verifiche fatte dalla CGIL-scuola). Complimenti! Se questa è la qualità delle nomine fatte, c'è davvero da vantarsene.

Credevamo che le norme emanate dal Miur parlassero chiaro. Nel caso i CSA al 31/7 non fossero ancora pronti (per mancanza di tutti i dati necessari) ad effettuare in modo regolare le nomine a T.D., le stesse nomine sarebbero state affidate ai Dirigenti scolastici, preferibilmente attraverso l'istituto delle Scuole-polo. Perché allora i Csa, in difetto dell'intero quadro delle disponibilità, hanno proceduto egualmente alle nomine?

Ministro, è ora di svegliarsi e di iniziare ad avere un po' più di rispetto per questi insegnanti. Ci sono ancora oltre venti giorni utili per rimettere le cose a posto: disponga al più presto per la invalidazione e la ripetizione delle operazioni di nomina laddove si siano verificate queste oscenità.

Non ci stancheremo mai di condannare questi comportamenti illogici e lesivi dei diritti degli aspiranti, tenuti con troppa frequenza e noncuranza da ambiziosi e inidonei dirigenti e funzionari dell'amministrazione periferica. E complimenti ancora una volta alle Organizzazioni Sindacali che non muovono un dito per evitare la ripetizione annuale di queste vergognose e dequalificanti operazioni. Solo la Gilda (in particolare a Foggia) ci risulta essersi interessata al problema (disponibilità incomplete, mancato rispetto delle precedenze dei riservisti).  

Invitiamo caldamente tutti gli interessati che abbiano incontrato situazioni simili a quelle descritte a DENUNCIARE l'accaduto.

 

 

08/09/2002.  E' UNO SCHIFO, MA LA MORATTI NON HA MOSSO UN DITO

Ci riferiamo alle indecenti procedure di nomina a T.D. fatte a luglio dai Dirigenti dei CSA di alcune province a luglio (cui dobbiamo aggiungere anche Gorizia), da noi più e più volte denunciati. Questi "provveditori" pur sapendo di non avere a disposizione il quadro completo (anzi spesso decisamente parziale) dei posti disponibili, hanno proceduto egualmente alle nomine pur di risultarne gli artefici. Centinaia i precari beffati che hanno dovuto rinunciare o scegliere spezzoni o sedi disagiate, assistendo poi, dopo pochi giorni, alla comparsa di altri posti, migliori (quasi sempre cattedre intere cittadine), ma ormai da assegnarsi ad altri candidati, in possesso di un punteggio inferiore. Una vergogna, urlata da queste pagine, di cui il Ministro non si è mai curata. Invece di intervenire presso i Dirigenti, ad esempio, di Foggia, Napoli, Rieti, Bari, Catania, Gorizia, per far ripetere le nomine in agosto, ha dimostrato di approvare appieno l'operato dei Csa.

Si conferma in modo sempre più pesante e lacerante il menefreghismo della Moratti per i soprusi subiti dai Precari. Le OOSS, poi, meglio lasciarle stare...

 

 

24/07/2003.  MIUR: ISTRUZIONI PER NOMINE T.D.  

Con Nota 23/7/03 Prot. n. 2067 il ministero fornisce le indicazioni operative in materia di supplenze del personale docente, educativo ed ATA per l'a.s. 2003/04, confermando le disposizioni impartite con C.M. n. 82 prot. n. 2103 del 19/7/02 in materia di conferimento di supplenze da parte dei dirigenti scolastici.

 

 

04/08/2003.  LA FRETTA DELLE GP "CORRETTE"

Ci pervengono segnalazioni relative alla irregolarità con cui sono state effettuate le nomine a TD dai Csa negli ultimi giorni di luglio. Infatti la fretta con cui tali Csa hanno voluto procedere, invece di ricorrere più tranquillamente alle scuole-polo a fine agosto, ha comportato l'attribuzione delle supplenze prima della necessaria pubblicazione e pubblicizzazione delle GP "riviste" alla luce sia delle sentenze del TAR Lazio del 14 luglio sia della recente FAQ Ministeriale (n. 4) riguardante l'azzeramento del punteggio alla voce "Altri titoli" in caso di abilitazioni ottenute nello stesso ambito disciplinare, e senza concedere, di conseguenza, la possibilità di verificare eventuali errori nell'attribuzione dei punteggi. 
Altre segnalazioni pervengono inoltre riguardo a nomine eseguite su graduatorie errate (tema che approfondiremo, perché non lo conosciamo ancora nel dettaglio).

Ci risulta che siano già molti gli esposti fatti pervenire alle varie Procure della Repubblica. Sarebbe opportuno che tutti verificassero l'esistenza di tali irregolarità presso i rispettivi CSA, procedendo all'eventuale denuncia di questi ultimi per via amministrativa o, se necessario, penale.



27/08
/2004.  MIUR: ISTRUZIONI PER NOMINE T.D.
 

Il MIUR con la Nota prot. n. 476 del 25/8/04 ha impartito le istruzioni operative per il conferimento delle supplenze annuali e di quelle sino al termine delle attività didattiche (competenze, scuole-polo, impiego delle G.C.I. provvisorie).

 

 

12/09/2005.  VE: CIRCOLARE SULLE SCUOLE POLO

Non è mai troppo tardi. Dopo 4 anni di insistenza da parte nostra, finalmente il Csa di Venezia ci dà ascolto. Sembra infatti aver compreso "come" debbano essere utilizzate, sulla base del DM 201/00, le scuole-polo per le nomine fino al 30/6 o al 31/8. Difatti, con circolare prot. 14633/c7 dell'8/9/05, il Csa fornisce le necessarie istruzioni ai dirigenti delle scuole, indicando che, terminate le operazioni di stipula dei contratti a tempo determinato svolte nei giorni 29 e 30 agosto, la copertura di disponibilità che dovessero sopravvenire entro il 31/12/05 sarà effettuata dai Dirigenti scolastici delle scuole polo che hanno coordinato la prima fase delle operazioni, come specificato dal D.M. 201/00 e dalla C.M. 65 del 29/07/03 (relativa alla liquidazione delle competenze) e successive integrazioni. Pertanto le scuole in cui dovessero verificarsi ulteriori disponibilità dovranno comunicarlo tempestivamente al Csa, per conoscenza, e ai Dirigenti delle scuole polo, che provvederanno all'individuazione dei destinatari, attingendo alle GP. In tal modo si risparmieranno centinaia di telefonate da parte delle segreterie scolastiche e giorni aggiuntivi d'attesa. Adesso vediamo come si adegueranno i presidi, dato che, come negli anni passati, continuando ad ignorare il DM 201/00, da due settimane stanno reclutando dalle vecchie graduatorie d'istituto e fino all'avente diritto.

Unico inevitabile neo della circolare, è il riferimento agli spezzoni fino a 6 ore, dato che il Csa, obbedendo alla Nota min. n. 1395/05, li destina direttamente alle GCI dei presidi.

 

 

04/08/2006.  NOTA TECNICA NOMINE A T.D.: SCUOLE POLO ATTIVE FINO AL 31/12

Il MPI fornisce la Nota tecnica per il conferimento delle supplenze relative all'a.s. 2006/07 (scuole di riferimento) allegata alla nota prot. n. 1004 del 21/7/06.

Un punto va messo in evidenza (ovviamente nemmeno citato nei resoconti di tutte le Ooss). Precisa infatti la Nota che "per le disponibilità annuali e fino al termine delle attività didattiche che sopraggiungano entro il 31 dicembre continua ad operare la scuola di riferimento, nominando dalle graduatorie provinciali".
Solo "al termine delle fasi di convocazione presso le scuole di riferimento, tutti i posti e le cattedre che non sarà possibile coprire mediante il processo descritto in precedenza saranno assegnati da ciascun dirigente scolastico attraverso lo scorrimento delle rispettive graduatorie d’istituto"
.

Quindi si spera che, almeno quest'anno, finalmente si segua la procedura corretta (come da Regolamento supplenze), in genere mai applicata nelle diverse province (con alcune eccezioni, quale Verona), mantenendo la gestione delle nomine annuali e f.t.a.d. affidata alle relative scuole di riferimento fino al 31 dicembre (attingendo alle GP) e passando alla gestione del singolo DS (attingendo alla GCI) solo in caso di esaurimento della GP ovvero dal 1° gennaio in poi. E' infatti noto che, nonostante i nostri ripetuti appelli (la pagina è datata 22/10/2004!) e le conseguenti diffide prodotte in tutta Italia negli anni passati, le scuole-polo di riferimento hanno nominato solo nella fase di fine agosto, lasciando poi l'intera gestione delle nomine annuali ai singoli presidi, che attingevano alle graduatorie di circolo e d'istituto, producendo sia ritardi nelle nomine, sia un aggravio di spesa per il reclutamento, sia un danno ai docenti iscritti nelle GCI di altra provincia, che rimanevano ingiustamente esclusi dalle nomine annuali residue. E senza considerare la mancata trasmissione alle scuole della reale situazione dei nominati su spezzone a fine agosto, che ha sempre comportato la negazione ai legittimi aspiranti del diritto al completamento d'orario (i presidi in genere infatti partivano direttamente dall'ultimo nominato, ignorando gli spezzonisti). La gestione unica e continuativa fino al 31/12 delle supplenze fino al termine delle attività didattiche affidata alla stessa scuola di riferimento consente infatti la corretta conduzione delle procedure di completamento e di nuova nomina.

Tale precisazione, unita alla disponibilità di tutti gli spezzoni nelle nomine da GP, mira a correggere finalmente gran parte degli errori sulle procedure di nomina che la precedente amministrazione aveva voluto attuare e mantenere durante l'ultimo quinquennio e che abbiamo sempre denunciato (nella totale assenza sindacale). Non possiamo che esprimere la nostra personale soddisfazione. Dopo gli spezzoni fino a 6 ore, ora ci aspettiamo che le Ooss rivendichino la paternità anche di questa battaglia.

 

 

31/08/2006.  CSA VENEZIA: MA LE NORME SI LEGGONO?

Il Csa di Venezia, con tutta tranquillità, scrive oggi sul proprio sito: "Si comunica che, ultimate le operazioni di conferimento delle supplenze, tutti i posti di personale DOCENTE ed A.T.A. ancora disponibili, saranno restituiti ai Dirigenti Scolastici, i quali provvederanno alla copertura dei suddetti posti e dei singoli spezzoni di propria competenza, attingendo dalle graduatorie d'Istituto.
Detti posti saranno pubblicati nel sito di questo CSA dal 7 SETTEMBRE 2006"
.

Incredibili l'ignoranza normativa e la perseveranza del dirigente del Csa, Dott. Domenico MARTINO, che nonostante la norma violata per 5 anni, nonostante le ripetute segnalazioni (costantemente ignorate) sull'illegale procedura adottata negli anni precedenti e nonostante finalmente la Nota tecnica ministeriale parli chiaro, continua ancora a restituire alle graduatorie d'istituto i posti residui di agosto. Uno sforzo per leggere le comunicazioni del MPI no? Ribadiamo infatti, come sottolineato nella Nota tecnica allegata alla Nota 1004 del 21/7/06, che "per le disponibilità annuali e fino al termine delle attività didattiche che sopraggiungano entro il 31 dicembre continua ad operare la scuola di riferimento, nominando dalle graduatorie provinciali". Quindi tutti i posti residui vanno attribuiti dalle scuole polo attingendo alle GP (e non dai singoli DS e dalle graduatorie d'istituto), a meno di loro esaurimento.

Riuscirà mai il Dott. Martino a comprendere questo semplice concetto?

Abbiamo chiesto un intervento urgente alla Gilda Venezia, dato che le altre Ooss su queste cose sono assolutamente dormienti.

 

 

03/09/2006.  IL CSA VE CORREGGE LA NOTA

A seguito del nostro reclamo e dell'intervento della Gilda Venezia, il Csa di Venezia ha corretto il testo della comunicazione del 31/8, aggiungendo dopo "ancora disponibili" la frase "per esaurimento o mancanza della relativa graduatoria provinciale". Tale correzione riporta la nota alla giusta procedura da seguire.

Resta comunque un po' di confusione dato che la comunicazione ha mantenuto in chiusura la dicitura "Detti posti saranno pubblicati nel sito di questo CSA dal 7 SETTEMBRE 2006". E' auspicabile che il Csa si preoccupi invece di rendere noti quanto prima i posti ancora disponibili presso le scuole polo per un'ulteriore convocazione.

 

 

31/07/2007.  SUPPLENZE: ISTRUZIONI OPERATIVE

Con la Nota n. 15551 del 31/7/07 il MPI fornisce le istruzioni e indicazioni operative in materia di attribuzione di supplenze al personale scolastico per l'a.s. 2007/08, anche alla luce delle disposizioni contenute nel nuovo Regolamento concernente le supplenze al personale docente ed educativo, adottato con D.M. 13 giugno 2007.

 

 

06/08/2007.  SPEZZONI: LE SOLITE DELUSIONI

Diffusa dal ministero la Nota tecnica, allegata alla Nota n. 15551 del 31/7/07, sulle procedure operative per l'attribuzione delle supplenze per l'a.s. 2007/08. Come atteso, il testo non riporta quanto assicurato personalmente dalla viceministro Bastico (ci sarebbe dovuta essere la precisazione che comunque "tutti" gli spezzoni devono essere preventivamente utilizzati per formare cattedre e posti da assegnare con nomina annuale o fino al termine delle attività didattiche). Sarà pertanto probabile, come avveniva durante la gestione Moratti, che gli USP escludano a priori tutte le frazioni fino a 6 ore dall'elenco delle disponibilità per formare le cattedre da assegnare fino al termine delle attività didattiche. Le Ooss locali vigilino (ma dato il periodo estivo non possiamo attenderci troppo).

Desideriamo inoltre soffermarci su un punto della Nota, presente anche nelle comunicazioni degli ultimi anni, regolarmente ignorato da quasi tutti gli USP e dalle relative Scuole di riferimento: "Si precisa che per le disponibilità annuali e fino al termine delle attività didattiche che sopraggiungano entro il 31 dicembre continua ad operare la scuola di riferimento, nominando dalle graduatorie provinciali". Sono pochissimi gli USP che rispettano questa regola (discendente dalla L. 124/99), nonostante la precisazione ministeriale. Nel Veneto, ad esempio, è solo l'USP di Verona che da sempre opera correttamente fino al 31/12; tutti gli altri uffici provinciali (probabilmente perché nemmeno leggono le note del MPI ed agiscono "a memoria" perpetuando i propri errori), una volta effettuate le nomine di fine agosto, passano direttamente alle singole scuole la gestione delle eventuali disponibilità sopraggiunte (comportando: reclutamenti da G.I. invece che da G.E., che spesso differiscono, mancata possibilità di completamento sugli spezzoni, che le singole scuole scorporano e attribuiscono ai docenti di ruolo, e spreco di denaro, date le differenze delle operazioni di reclutamento gestite dai singoli istituti rispetto alle convocazioni delle scuole di riferimento).

 

 

26/07/2008.  ISTRUZIONI OPERATIVE SUPPLENZE 2008/09

Con la CM n. 12510 del 25/07/08 il Miur fornisce le "Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed ATA" per l'a.s. 2008/09. Si conferma l'utilità di ricorrere alle scuole-polo di riferimento, che restano operative fino al 31/12.

 

 

 

 

 


Links normativa: Educazione & Scuola (by Dario Cillo)