Coordinamento
Precari e Disoccupati della Scuola - Provincia di Venezia
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CIRCOLARE MINISTERIALE
n. 250 del 21/10/1999
Prot. D1 / 6122
Ai Provveditori agli Studi L O R O S E D I
Al Sovrintendente Scolastico T R E N T O
Al Sovrintendente Scolastico B O L Z A N O
All'Intendente Scolastico scuole in lingua tedesca B O L Z A
N O
All'Intendente Scolastico scuole
località ladine B O L Z A N O
e, p.c. Al Gabinetto dell'On. Ministro S E D E
Ai Sovrintendenti Scolastici Regionali L O R O S E D I
Alle Direzioni Generali, Ispettorati S E D E
Al Sovrintendente Studi Valle d'Aosta A O S T A
Al Ministero Affari Esteri D.G.R.C. - Uff. V e X ROMA
Oggetto: Avvio corsi abilitanti O.M. n. 153/99.
Si ritiene opportuno, in relazione alla
necessità ed urgenza di un sollecito avvio su tutto il territorio nazionale
delle procedure abilitanti previste dalla legge n. 124/99 e dalla citata O.M.
ed in considerazione delle particolari finalità in materia di reclutamento
legate allo espletamento delle medesime, fornire alcune indicazioni di
carattere operativo.
Categorie
di candidati ed istituzione dei corsi.
In riferimento a quanto premesso, si
invitano le SS.LL. a fornire, con ogni possibile urgenza, utilizzando
l'apposita funzione predisposta dal Sistema informativo, il numero delle
domande pervenute, distinte per settore (materna, elementare, personale
educativo), ovvero, per l'istruzione secondaria, per classe di concorso o
ambito disciplinare.
Si prega inoltre di voler segnalare a
parte, indicandone il numero, gli aspiranti docenti di ruolo di ogni ordine e
grado e i docenti provenienti o residenti all'estero.
Tale distinzione è finalizzata a
distinguere tali categorie, per le quali saranno impartite successivamente
specifiche disposizioni, dalle altre, ed in particolare da quella dei docenti
precari residenti o in servizio sul territorio nazionale, per i quali si
ritiene di dover intervenire prioritariamente proprio in relazione al loro
particolare status.
Conclusa tale operazione le SS.LL.
raggrupperanno i docenti precari di ciascun settore, tenendo presente, se
necessario, per le scuole secondarie di 1° e 2° grado i raggruppamenti
organizzativo-funzionali indicati nell'apposito allegato all'O.M. n. 153/99,
secondo le disposizioni contenute nell'art. 3 della stessa O.M., provvedendo
quindi all'assegnazione dei partecipanti ai vari corsi ed al reperimento delle
istituzioni scolastiche che ospiteranno le relative attività.
In tale fase, pertanto, i corsi
riguarderanno esclusivamente il suddetto personale precario mentre per i
docenti di ruolo e quelli provenienti dall'estero, in relazione al numero e
alla provenienza degli aspiranti, saranno tempestivamente diramate specifiche
istruzioni.
Prima della formale istituzione dei
corsi, le SS.LL. avranno cura di fornire puntuale informazione alle OO.SS. sui
criteri seguiti nella organizzazione dei corsi e sul piano complessivo
provinciale.
Nomina
di coordinatori e docenti dei corsi.
Una volta delineate tipologia,
struttura e ubicazione dei corsi le SS.LL. provvederanno, secondo le
disposizioni dell'art. 8 dell'O.M., a scegliere i coordinatori e i docenti,
utilizzando, in quest'ultimo caso, gli elenchi degli aspiranti alla nomina per
i concorsi a cattedre ed in tale ambito, in via prioritaria, quelli del
personale già collocato a riposo. Ove necessario potrà essere nominato anche
personale non inserito nei predetti elenchi, purché in possesso dei requisiti
previsti per l'iscrizione. Al suddetto personale in attività di servizio, da
retribuire con compensi il cui importo sarà tempestivamente comunicato, non
appena sarà completato l'iter dell'apposito provvedimento interministeriale non
potrà, ovviamente, essere concesso alcun esonero dal servizio di istituto.
Si precisa comunque, che le indennità
di cui trattasi, sono state calcolate, con opportune modifiche e rivalutazioni,
sulla base di quelle previste per le attività da svolgere nei corsi di
riconversione professionali e nell'aggiornamento.
Durata
e articolazione oraria dei corsi.
Si richiamano, per quanto riguarda i
contenuti, la struttura e le modalità di svolgimento dei corsi, le disposizioni
contenute nell'art. 7 dell'O.M. 153/1999.
In particolare, per l'articolazione
oraria dei corsi, si ritiene di poter fornire una indicazione di massima che
preveda una frequenza di 3 ore pomeridiane o serali per 4 giorni alla settimana
in modo da giungere ad una durata massima complessiva del corso di circa due
mesi. Ovviamente, tenendo sempre presenti le esigenze dei corsisti e prevedendo
l'utilizzazione di tutte le possibili soluzioni che consentano il rapido
svolgimento delle relative attività come la sospensione o l'interruzione delle
attività didattiche.
Tale previsione consentirebbe,
presupponendo l'avvio di tutti i corsi, al più tardi entro la prima metà di
novembre, la conclusione dei medesimi entro la prima metà di gennaio, ed, entro
il mese di febbraio, lo svolgimento delle prove d'esame e l'approvazione degli
elenchi degli abilitati.
Si invitano comunque le SS.LL. a
volersi attenere, per quanto possibile, alla tempistica indicata, atteso
l'obbligo per l'Amministrazione di consentire al personale che ottiene
l'abilitazione l'inserimento nella graduatoria permanente prevista dall'art. 2
della legge 124/99 nella fase della sua prima integrazione.
Con apposito regolamento in fase di
predisposizione, e successiva Ordinanza Ministeriale, verranno disciplinati le
modalità e i tempi d'inserimento, anche di tale categoria di personale.
Regolarizzazione
delle domande.
Si ritiene opportuno in linea con la
ratio delle disposizioni vigenti in materia, di consentire la regolarizzazione,
la modifica o l'integrazione di domande già presentate entro i termini ai
richiedenti che, erroneamente interpretando le disposizioni in materia di
titoli di accesso e corrispondenze delle abilitazioni, lo richiedano alla luce
dei chiarimenti in materia fornite con C.M. n. 215 dell'8 settembre 1999.
Tali precisazioni, pervenute a codesti
Uffici in prossimità della scadenza dei termini di presentazione delle domande,
e, talora, non sufficientemente divulgate agli interessati, possono avere
concorso a far presentare domanda di partecipazione alla sessione riservata con
l'indicazione di classi di concorso o posti d'insegnamento per i quali non si è
in possesso dei requisiti prescritti. Si cita ad esempio il caso della laurea
in ingegneria che non è titolo di accesso alla classe 49/A.
Si ritiene, pertanto, che codesti
Uffici, in presenza di un errore "scusabile" da parte dei candidati,
possano nei modi e tempi più opportuni, far regolarizzare le domande, comunque
presentate nei termini.
Si precisa, infine, che i docenti in
possesso della laurea in astronomia, discipline nautiche, fisica, ingegneria e
matematica senza il possesso del titolo professionale (patentino) di aspirante
capitano di lungo corso, previsto dal D.M. n. 39/1998, come rettificato dal
D.M. n. 44 del 17.2.1999, possono partecipare alla sessione riservata di
abilitazione per la classe 56/A - Navigazione, arte navale ed elementi di
costruzione navale - purché in possesso, oltre ai requisiti di servizio, del
diploma di maturità di aspirante al comando di navi mercantili.
Quanto sopra in considerazione del
fatto che il citato D.M. n. 44/1999 fa salvi i provvedimenti già adottati dalle
SS.LL. sulla base della recente normativa di cui al D.M. n. 334/1994 e
successive integrazioni.
IL
DIRETTORE GENERALE
F.to
PARADISI